52 pensieri su “Domande di musica

    • Ho scelto alcune domande prese dalle puntate del 2020, ce ne sono tante altre dello stesso tipo.
      Il fatto è che, mentre le domande di storia riguardano la storia e quelle di geografia hanno sempre a che fare con la geografia, quelle di musica hanno per argomento gossip, moda, bizzarrie e casi umani. Il che rispecchia esattamente lo stato della cultura musicale italiana d’oggi.

    • Buon giorno a te.
      Un gran seguito, certo: anche chi non è interessato a quel tipo di musica non può non ricordare il concerto a Venezia nel 1989.
      Resta il fatto che per domande di musica intendo quesiti che hanno a che fare con la musica, non con il gossip, la moda, le bizzarrie e i casi umani 🙂

  1. Che musica insegnano nelle scuole? I programmi RAI riflettono lo stato desolante della cultura e i dirigenti, gli autori, si rendono complici della situazione, invece di proporre, come nei primi anni, qualità, educando anche nella leggerezza. Ora non è più così, purtroppo.

  2. Vomitevole mi sembra il commento adatto… anche se dobbiamo rassegnarci. Ormai è così. Tra non molto, quando quelli che se ne accorgono non ci saranno più (vabbè, dai… un po’ ci manca!) non se accorgerà più nessuno.

  3. senza contare quando il conduttore (in media sei o sette volte per puntata) dice “maestro” parlando del primo xxxxxx che passa per strada (ti risparmio i nomi, tanto si sanno).
    Lo vedo anch’io, alla sera mentre si cucina; ha una sua utilità, come le parole crociate, per ricordare cose che si rischia di dimenticare. Purtroppo, il livello culturale di chi scrive i testi è quello che hai ben dimostrato con questi esempi.

    • Questo genere di domande in un gioco a quiz sono la perfetta esemplificazione di ciò che si suol chiamare falsa cultura. Di esempi ce ne sono anche altri, ma sotto l’etichetta “musica” si perpetrano i misfatti peggiori: proprio perché una cultura musicale in Italia non esiste.

      • Sottoscrivo Claudio e non solo quella musicale, aggiungo.
        Io credo di aver individuato uno dei ‘moventi’: ci son le Accademie e gli accademici che parlano per un pubblico di eletti..o no???
        Chi si pone il problema di diminuire il divario tra ascolti e ascoltatori?
        Forse solo le buonanime di Camilleri e Pasolini

        • Sono proprio quelli che dovrebbero instradare l opinione pubblica al di fuori degli schemi convenzionali a farci assistere ai soliti vecchi e stanchi discorsi sulla musica, alle traviate alle boheme ecc. Editori e direttori alla Toscanini sono colpevoli del decadimento musicale anche di questo secolo in Italia

    • Sacrosanto giudizio : sottoscrivo ogni parola!
      Ho conosciuta una ragazza che lavorava ai testi. Era laureata in Lettere classiche ed era mortificata del pozzo nero nel quale era scesa.

  4. Data l’infinita e madornale ignoranza che, di solito, la maggior parte dei concorrenti presentano su quasi tutte le materie (tranne appunto il gossip) è ovvio che anche le domande sulle materie classiche rasentino l’idiozia.

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