Equus

Eric Whitacre (2 gennaio 1970): Equus per coro e orchestra (2000). Royal Philharmonic Orchestra, The BBC Singers e The BBC Symphony Chorus diretti dall’autore.

«I wanted to write a moto perpetuo, a piece that starts running and never stops (equus is the Latin word for horse) and would also be a virtuosic show piece for winds. The final result is something that I call “dynamic minimalism”, which basically means that I love to employ repetitive patterns as long as they don’t get boring» (Eric Whitacre).


Whitacre

17 pensieri su “Equus

    • Non sparare sul Boléro: ci ha già pensato Ravel definendolo “tessitura orchestrale senza musica”. E comunque denota un’inventiva e un’abilità nell’orchestrazione che Whitacre si sogna, almeno per adesso. Certo, se Ravel sapesse che quella è la sua composizione oggi più famosa ne sarebbe sorpreso e probabilmente contrariato.
      Equus è, come ha scritto il suo autore, una composizione minimale, il suo pregio principale è il ritmo incalzante.
      Quando avrà composto qualcosa di simile a Gaspard de la nuit proveremo a paragonare Whitacre a Ravel 😀

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