Sopra l’aria di Ruggiero

Salamone Rossi detto l’Ebreo (1570? - 1630): Sonata quarta sopra l’Aria di Ruggiero (dal Terzo libro de varie sonate, sinfonie, etc. op. 12, 1613). Voices of Music: Elizabeth Blumenstock e Alana Youssefian, violini; Elisabeth Reed, viola da gamba; Hanneke van Proosdij, claviembalo; David Tayler, chitarra barocca.


Rossi, Sonata IV

28 pensieri su “Sopra l’aria di Ruggiero

  1. Ciao Claudio. Non avendo molto tempo a disposizione non riesco ad ascoltare dei brani lunghi. Ci tenevo però a passare e sono rimasta piacevolmente colpita da questa musica. Sai che i miei generi musicali sono diversi ma ascoltando questa mi sembra di entrare ad un ballo a corte. Non mi intendo molto di questo genere e quindi se vorrai istruirmi te ne sarò immensamente grata. Ma il compositore, pur avendo il nome italiano, è vissuto in un’altra nazione?
    Un saluto e buona domenica. Lila

    • Ciao!
      No, Salamone Rossi visse l’intera propria esistenza a Mantova; era molto famoso ai suoi tempi, anche grazie ai suoi legami con la corte dei Gonzaga. E’ una figura chiave nella storia della musica perché fu il primo, o fra i primi, a utilizzare procedimenti compositivi che avrebbero poi caratterizzato la musica del periodo barocco.
      Grazie per il tuo interessamento; sarò lieto di rispondere, se mi sarà possibile, a tutte le tue domande.
      Un saluto e a presto 🙂

        • Per spiegarti che cosa intendo con “procedimenti compositivi” dovrò necessariamente ricorrere a termini tecnici e a riferimenti storici: dimmi poi se qualcosa non ti è chiaro.

          Prima di tutto va sottolineato che Salamone Rossi visse all’epoca in cui una nuova sensibilità portò i compositori ad abbandonare gradatamente lo stile polifonico che aveva caratterizzato la musica dei secoli precedenti (composizioni a più voci in cui venivano elaborate strutture contrappuntistiche via via più complesse e arzigogolate) in favore di un innovativo stile monodico (composizioni nelle quali è dato risalto a una sola linea melodica, affidata alla voce principale, mentre le altre si limitano a eseguire l’accompagnamento: si parla perciò di monodia accompagnata). A Rossi si deve una raccolta di madrigali, pubblicata nell’anno 1600, nella quale compaiono alcuni brani concepiti nel nuovo stile.
          Per quanto riguarda la musica strumentale (che ai suoi tempi si era da poco conquistata una propria autonomia: in precedenza, nell’ambito della musica colta, gli strumenti erano usati pressoché solo per sostenere le voci o eventualmente sostituirne alcune), Rossi dà un fondamentale impulso allo sviluppo della tecnica della variazione (la Sonata sopra l’Aria di Ruggiero ne è un esempio quantomai significativo) e all’affermarsi della “sonata a tre” (o triosonata), che diventerà una delle principali forme strumentali dell’epoca barocca: gli ultimi capolavori del genere saranno realizzati oltre un secolo più tardi da J.S. Bach.

          Ecco, ho tentato di spiegare cose complesse usando termini relativamente semplici: spero di essere riuscito a chiarirti almeno un pochino le idee 🙂

  2. Avevo dato la precedenza alle tue spiegazioni “tecniche”, ma poi ho riascoltato il brano ed è veramente bellissimo. E poi è bello anche vedere gli esecutori dal vivo, perché si individuano gli “interventi” dei vari strumenti e si apprezzano di più!

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