Pace non trova il cor

Vincenzo Bellini (1801 - 1835): Torna, vezzosa Fillide, romanza per voce e orchestra (1827). Marcello Giordani, tenore; Orchestra del Teatro «Bellini» di Catania, dir. Steven Mercurio.

Torna, vezzosa Fillide,
al caro tuo pastore;
lungi da tue pupille
pace non trova il cor.

Al caro tuo soggiorno
io sempre volgo il piè
e grido notte e giorno:
“Fillide mia dov’è?”

Domando a quella sponda:
“Fillide mia che fa?”
e par che mi risponda:
“Piange lontan da te!”

Domando a quello rio:
“Fillide mia dov’è?”
con rauco mormorio
dice: “Piangendo sta!”

Il caro tuo sembiante,
fonte d’ogni piacere,
il miro ad ogni istante
impresso nel pensier.

Ma rimirando allora
ch’egli non è con me,
grido piangendo ognora:
“Fillide mia dov’è?”.

Son fatte le mie pene
un tempestoso mare;
non trovo, amato bene,
chi le potrà calmar?

Che fa la morte, oh Dio,
che non mi chiama a sé?
Gridar più non poss’io:
“Fillide mia dov’è?”.


Marcello Giordani
Marcello Giordani
1963 - 5 ottobre 2019

2 pensieri su “Pace non trova il cor

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