danza macabra

Francesco Filidei (1973): danza macabra (dal trionfo della morte) per organo (1996). Esegue l’autore all’organo Tamburini della Chiesa nazionale dei Cavalieri di Santo Stefano in Pisa.

«Stare all’interno di un organo è come stare dentro un corpo, è un’esperienza prenatale: la musica ti arriva rovesciata, perché senti tutti i rumori di meccanica, prima, e poi il suono. Ho intenzione, quindi, di riprodurre questo tipo di ascolto dall’interno, tenendo conto anche della storia di ogni strumento: un organo che è stato in una chiesa per cinquecento anni ha vissuto tutto il vivibile, subito incidenti, ospitato le storie dei suoi organisti titolari» (Francesco Filidei).


danza macabra
FF

Ouverture francese

Anthony Ritchie (1960): French Overture op. 138 (2009). New Zealand Symphony Orchestra, dir. Tecwyn Evans.
Il brano è stato ispirato da un soggiorno parigino del compositore neozelandese. Il titolo fa riferimento dunque, in primo luogo, a Parigi, ma allude anche alla forma musicale tipicamente barocca detta appunto «ouverture francese», così chiamata perché affermatasi nella musica transalpina della seconda metà del Seicento, con le ouvertures dei balletti di Lully, e per distinguerla dalla coeva «ouverture italiana», che ha struttura differente: l’ouverture francese consta di due sezioni, la prima di andamento lento, la seconda vivace; l’italiana è tripartita, rapide la prima e l’ultima sezione, lenta quella centrale.