Echo notturna

Bellerofonte Castaldi (c1581 - 27 settembre 1649): Hor che la notte ombrosa, aria per voce e basso continuo (pubblicata in Primo mazzetto di fiori musicalmente colti dal giardino bellerofonteo, 1623); testo del compositore. Allegoria Ensemble: Elisenda Pujals, soprano; Guzmán Ramos, arciliuto; Robert Cases, tiorba; Hen Goldsobel, violone.

Hor che la notte ombrosa
Con tacito silentio il mondo cuopre,
Tu sola mi rispondi, Echo amorosa.
Ma che? Se quell’empia e crudele,
Se sdegna d’ascoltar le mie querelle,
Dunque chi darà fine a tanti guai?
Tu con lamento mi rispondi
E par che vi nascondi
Che da lei pace non havro già mai.
Se tanto asprezza in lei s’aduna,
Altra dia fine a si crudel fortuna.
Pur troppo il so ch’altri che quella
Non parrà a gl’occhi miei donna più bella,
Onde’l pensier mi parla e dice:
Forse co’l tempo diverrai felice.
Ben lieta sorte ha l’amor mio
Se giunge al fin del suo dolce desio
Tu del mio ben presaga a Dio.


Allegoria Ensemble

22 pensieri su “Echo notturna

  1. Meno male che al risveglio trovo sempre qualcosa di bello…
    Domanda: come mai si può dire “basso continuo” quando gli strumenti sono più d’uno? Lo immagino, ma vorrei una delle tue splendide spiegazioni 🙂
    Altra domanda: non c’è scritto, ma per caso sono strumenti originali (in quanto piuttosto insoliti)?
    (e buongiorno!)

    • Buon giorno.
      Il basso continuo è la parte (voce) più grave di una composizione, scritta su un unico pentagramma e corredata da numeri che indicano la natura degli accordi che l’interprete deve realizzare estemporaneamente durante l’esecuzione. Non vengono indicati espressamente gli strumenti cui affidare basso e accordi proprio per lasciare libertà di interpretazione. Da documenti coevi della composizione relativi alle prassi esecutive in voga all’epoca si può dedurre quale sia l’organico più appropriato. Se si tratta di musica da chiesa è pressoché scontato che il basso continuo debba essere affidato all’organo; la musica da camera di solito offre più ampie possibilità di scelta.

    • Quanto agli strumenti qui utilizzati, non ti so dire se siano d’epoca o no: forse informazioni precise si possono trovare sul sito dell’ensemble. In genere, però, oggi si usano strumenti di fattura moderna costruiti a imitazione di esemplari d’epoca: questi ultimi non sono accessibili a tutti, e per la maggior parte dei casi si tratta di oggetti che, data l’età, potrebbero deteriorarsi irrimediabilmente con l’uso. D’altra parte ci sono anche strumenti antichi che possono essere suonati ancora oggi senza rischi soverchi.

      • Grazie per la spiegazione! Ma mentre mi è chiaro “Non vengono indicati espressamente gli strumenti cui affidare basso e accordi proprio per lasciare libertà di interpretazione”, che significa “estemporaneamente”?
        A me è capitato, almeno una volta (ma non ricordo i dettagli), di ascoltare musica eseguita con strumenti originali. Mi è rimasto impresso, quindi per questo ho domandato.

  2. Un ‘ Echo notturna ” che risuonerà davvero come un’eco nella mia testa ora che sto per andare a letto. Davvero voce e pezzo splendido caro Claudio. Grazie. Buonanotte. Isabella

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