Il modo giusto

Johann Pachelbel (1653 - 1706): Canone e Giga [al minuto 2:57] in re maggiore per 3 violini e basso continuo (1694). Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
La composizione più tartassata dell’intera storia musicale: eseguita il più delle volte con lentezza abnorme; orbata della seconda parte, la Giga, come se questa non fosse una sua componente fondamentale; per tacer di quelli che ne eseguono il solo antecedente, ossia la parte del I violino, sopra un canapè di accordacci banali, come se ignorassero il significato del termine “canone” – e probabilmente l’ignorano davvero.
Insomma, un gioiello del repertorio musicale barocco ridotto a insipida sciacquetta romantico-sentimentale.
Fortuna che ci sono Jordi Savall e il suo ensemble a ricordarci come Pachelbel l’aveva concepito.


Canon

Suite dalecarliana

Helena Munktell (1852 - 10 settembre 1919): Dalsvit – Suite dalécarlienne per orchestra op. 22 (1910). Gävle symfoniorkester, dir. Tobias Ringborg.

I. Preludium. Dimanche au village
II. Andante. Le lac de Siljan
III. Scherzo. Danses rustiques
IV. Finale. Sommarnatt… fortare gar dansen


HM