Dueil angoisseux, rage desmesurée

Gilles Binchois (c1400 - 1460): Dueil angoisseux, chanson a 4 voci su testo di Christine de Pizan (Cristina da Pizzano, 1365 - c1430). Ensemble Asteria: Sylvia Rhyne, soprano; Eric Redlinger, liuto.
Versi composti dalla poetessa a seguito della morte del marito Étienne de Castel, notaio e segretario del re di Francia, vittima di una epidemia nel 1390.

Dueil angoisseux, rage desmesurée,
Grief desespoir, plein de forsennement,
Langour sansz fin et vie maleürée
Pleine de plour, d’angoisse et de tourment,
Cuer doloreux qui vit obscurement,
Tenebreux corps sur le point de partir
Ay, sanz cesser, continuellement;
Et si ne puis ne garir ne morir.

Fierté, durté de joye separée,
Triste penser, parfont gemissement,
Angoisse grant en las cuer enserrée,
Courroux amer porté couvertement
Morne maintien sanz resjoïssement,
Espoir dolent qui tous biens fait tarir,
Si sont en moy, sanz partir nullement;
Et si ne puis ne garir ne morir.

Soussi, anuy qui tous jours a durée,
Aspre veillier, tressaillir en dorment,
Labour en vain, à chiere alangourée
En grief travail infortunéement,
Et tout le mal, qu’on puet entierement
Dire et penser sanz espoir de garir,
Me tourmentent desmesuréement;
Et si ne puis ne garir ne morir.

Princes, priez à Dieu qui bien briefment
Me doint la mort, s’autrement secourir
Ne veult le mal ou languis durement;
Et si ne puis ne garir ne morir.

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21 pensieri su “Dueil angoisseux, rage desmesurée

    • Certo: i decasillabi sono i versi più comuni nella poesia francese fino al XVI secolo, quando gli alessandrini prendono il sopravvento 🙂
      Anche la musica è notevole: questa chanson è considerata una delle più belle del Quattrocento.

      • Sì , lo sapevo, ma non sono un esperta di metrica francese, ho studiato bene solo l’italiana e pubblico molte poesie in endecasillabi nel mio blog, tra cui alcuni sonetti, ma anche in versi martelliani. Mi sono divertita a leggere, anche senza capire tutte le parole, per gustarmi il puro suono dei versi decasillabi della poetessa in lutto. Poi, ho ascoltato la chanson e mi sono venuti i brividi: magnifica. In generale non conosco molto della musica del Quattrocento, ma seguo il tuo blog anche per rimediare e per bere la bellezza alla fonte. Grazie.

  1. Che delicatezza…una melodia che inizia con il canto degli uccelli può essere solo fantastica …
    E dopo l’ascolto, incuriosita, son andata a cercarmela..
    Mi sa che le dedicherò un breve apporto…
    ‘Poetessa, scrittrice, editrice e filosofa, è riconosciuta come la prima scrittrice di professione in Europa e la prima storica laica di Francia, quattro secoli prima di Madame de Staël. Nelle sue opere liriche e narrative trae spunto dalla propria esperienza di vita, e non dalla tradizione religiosa o mitologica, come era frequente al tempo. Ha redatto una biografia nel 1404[1] di Carlo V di Francia riportando eventi di cui era stata testimone oculare e consultando fonti bibliografiche. Era a capo di uno Scriptorium in cui riproduceva libri miniati molto apprezzati. È molto famosa inoltre per aver dato inizio alla cosiddetta ‘Querelle des femmes’ : dopo avere letto due opere rispettivamente di Boccaccio e di Jean de Meun, che difendevano l’idea che la donna è per natura un essere vizioso, consegnò alla regina Isabella un’opera intitolata la Città delle Dame, in cui elencava esempi di donne virtuose e importanti nella storia dell’umanità.’

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