Da me tornerai

Edvard Grieg (1843 -  1907): «Solvejgs sang / Solvejgs Lied», dalle musiche di scena (1875) per il dramma Peer Gynt di Henrik Ibsen (atto III, n. 19); traduzione tedesca di Christian Morgenstern. Lucia Popp, soprano; Academy of St Martin in the Fields, dir. Neville Marriner.

Der Winter mag scheiden, der Frühling vergehn,
der Sommer mag verwelken, das Jahr verwehn,
Du kehrst mir zurück, gewiß, du wirst mein,
ich hab es versprochen, ich harre treulich dein.

Gott helfe dir, wenn du die Sonne noch siehst.
Gott segne dich, wenn du zu Füßen ihm kniest.
Ich will deiner harren, bis du mir nah,
und harrest du dort oben, so treffen wir uns da!

(traduzione per allegri pessimisti:
«Forse l’inverno passerà, la primavera se ne andrà, l’estate appassirà e l’anno intero svanirà, ma un giorno tornerai, lo so. E io fedelmente ti aspetterò, te l’ho promesso. Che Dio ti aiuti, se ancora vedi il sole. Che Dio ti benedica, se ti inginocchi davanti a Lui. Io ti aspetterò, fino a quando arriverai da me. E se rimarrai lassù, lassù ci incontreremo!»)

Ieri sera passava in tv un servizio sull’attentato di piazza Fontana accompagnato in sottofondo dalla Canzone di Solvejg: non mi viene in mente un accostamento meno congruo. Una volta in Rai stavano più attenti a certe cose.
Conosco molte interpretazioni di questa composizione, diverse sono disponibili online grazie a YouTube, ma nessuna mi commuove come quella di Lucia Popp.
Ciao, Lucia, ci manchi molto 😦


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Allegro fuocoso

Franz Berwald (23 luglio 1796 - 1868): Sinfonia n. 3 do maggiore, Sinfonie singulière (1845). Kölner Rundfunksinfonieorchester, dir. Herbert Blomstedt.

I. Allegro fuocoso
II. Adagio – Scherzo: Allegro assai – Adagio [10:49]
III. Finale: Presto [20:36]


Sinfonie singulière