I goti

Stefano Gobatti (5 luglio 1852 - 1913): Preludio sinfonico all’opera I goti (versione 1898). I Musici dell’Accademia, dir. Luigi Verdi.
Ecco un caso alquanto curioso di compositore acclamatissimo quando era in vita e oggi com­ple­ta­mente dimenticato.


SG

«Salute e trionfo al giorno in cui Stefano Gobatti segnerà dell’impronta sua la prossima evoluzione dell’arte musicale in Italia» (Giosue Carducci).

8 pensieri su “I goti

    • Che cosa intendi con quella domanda? Se vuoi la mia opinione a proposito della fama, cioè se sia meglio la celebrità in vita o quella postuma, preferisco senz’altro la prima, per il semplice motivo che secondo me tutto ha fine con la morte. Se invece vuoi sapere quali sono le migliori composizioni di Gobatti, credo che I goti sia il suo capolavoro.

        • Devo aggiungere una cosa. Ho avuto da mio padre (ateo, come sai già) e dalla scuola un’educazione/istruzione umanistica per conseguenza della quale la mia visione della vita è improntata alla filosofia classica, greca e romana, piuttosto che a quella giudaico-cristiana. La mia mente rifiuta l’idea di un aldilà fondamentalmente manicheo qual è quello cristiano, e se proprio devo immaginarne uno non posso fare a meno di pensare al Libro XI dell’Odissea, dove si descrive il viaggio di Ulisse nell’Ade: un luogo orribile dove l’eroe incontra molte delle persone che aveva conosciuto quando erano in vita, fra le quali la madre Anticlea (episodio di una bellezza struggente) e gli eroi a fianco dei quali aveva combattuto a Troia. L’ombra di Achille gli dice: «Non consolarmi della morte, Ulisse. Preferirei servire come un bracciante, un contadino, un uomo povero che avesse pochi mezzi per vivere, piuttosto che regnare quaggiù sui morti». Parole che non ho mai dimenticato. La vita è il più importante dei beni, bisogna cercare di conservarla il più a lungo possibile perché dopo non c’è nulla, e se c’è qualcosa non è nulla di buono.

        • E che in generale la vita mi sembra tutta una grande fregatura.Come già detto se mi chiedessero se volessi rinascere, passerei sicuramente la mano, una volta basta e avanza. Per il resto non so…Fosse così mi sembrerebbe veramente un brutto
          scherzo.( scrive il pessimista)

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