Offenbach e il violoncello: Le lacrime di Jacqueline

Jacques Offenbach (20 giugno 1819 - 1880): Les Larmes de Jacqueline, elegia per violoncello e pianoforte op. 76 n. 2 (1846). Richard Harwood, violoncello; Christoph Berner, pianoforte.
Si tratta verosimilmente di uno dei brani composti in collaborazione con Flotow.


Offenbach, op. 76 n. 2

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18 pensieri su “Offenbach e il violoncello: Le lacrime di Jacqueline

        • Sicuramente dipende dalla sensibilità di chi ascolta – e Paola è senza dubbio una delle persone più sensibili che mi sia capitato di incontrare, anche se solo virtualmente.
          Poi forse dipende anche dalle valenze che ciascuno di noi attribuisce alle parole, per cui ci può essere un certo slittamento di significato, relativamente a una data parola, da persona a persona, per le ragioni più diverse.
          Faccio un esempio. Per quanto mi riguarda, cerco di evitare se possibile l’uso dell’aggettivo “divertente”, e questo a causa di mia moglie, la quale percepisce in quella parola una valenza negativa: divertire viene dal latino divertĕre che significa volgere altrove, deviare, quindi per lei divertire equivale a distogliere l’attenzione dalle cose importanti. Più o meno inconsapevolmente influenzato dalla sua idea, per indicare una cosa che fa ridere o che è capace di suscitare buonumore uso termini come spassoso, spiritoso e simili.

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