La maledizione dell’orzo selvatico

A quanto si dice, Torino è la città più “verde” d’Italia: la percentuale di suolo pubblico coperta da vegetazione sarebbe addirittura una delle più alte al mondo. Comunque sia, quella in cui sono nato e vivo è l’unica città italiana contemplata dal progetto Treepedia del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Io, che non amo per nulla le città, non posso non esserne lieto. Tuttavia, anche questa medaglia ha un suo rovescio: nella fattispecie il rovescio si chiama orzo selvatico.
Si tratta di un’erba infestante, detta anche orzo murino ovvero orzo dei ratti (Hordeum murinum L.) o altrimenti forasacchi, che produce spighe dotate di lunghe ariste ruvide al tatto: potete vederne molte intorno a Puck nella fotografia sottostante.
Quando sono verdi queste spighe sono relativamente innocue. I problemi si presentano quando l’erba rinsecchisce e si frantuma, e allora diventa molto pericolosa per i nostri amici a quattro zampe: i frammenti possono infilarsi fra i peli, nelle pieghe della pelle, e provocare piaghe e infezioni, oppure – peggio ancora – possono finire nelle orecchie, nella gola e nel naso, e da dove entrano è poi complicato estrarli a causa delle ariste che oppongono resistenza.
Purtroppo per Puck, qualche giorno fa ha inalato un forasacco – e non è la prima volta che succede. Di conseguenza ha iniziato a starnutire furiosamente, senza riuscire a espellere il corpo estraneo, e a sanguinare: sicché non ho potuto far altro che portarlo dal veterinario. Rinoscopia in anestesia totale (non è possibile inserire un ferro chirurgico nelle narici di un cane sveglio) e estrazione del frammento, un pomeriggio di dolore (per Puck) e apprensione (mia), e parecchie centinaia di euro volate via come bolle di sapone.
Voi direte: ma proprio perché era già successo, non potevi stare più attento? No, più attenzione di quanta sono solito riservare al mio cagnetto non è possibile. È avvenuto ugualmente: se guardate com’è fatto il naso di Puck forse riuscirete a farvi un’idea del perché…
Una preghiera agli amministratori del bene comune, in particolare a quelli delle città punteggiate di parchi e giardini: non risparmiate sulla cura del verde pubblico, fate eseguire il taglio dell’erba secondo i ritmi e i tempi suggeriti dagli esperti, perché l’erba alta – oltre a dare un’impressione di trasandatezza e incuria – può nascondere insidie (buche, parassiti, rifiuti pericolosi) non solo per i cani ma anche per gli esseri umani; alla fine quella del risparmio può rivelarsi una mera illusione.
(E a me, poi, quel risparmio è costato molto caro, non solo in termini di denaro.)

Puck e i forasacchi

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34 pensieri su “La maledizione dell’orzo selvatico

  1. Ti capisco, non sai quanto!!! Mi dispiace per Puck… Per fortuna ha un padrone che lo segue e gli vuole bene. Ogni anno Lilith è soggetta a un’ allergia stranissima che le crea un fortissimo prurito agli occhi, alle zampe e alla bocca; non ho ancora capito se dovuto ai pollini o a qualche altra sostanza. Ho speso cifre stratosferiche per riuscire a diagnosticare il problema, ma per ora, non si capisce di che si tratta. Lei vive nei boschi, praticamente, quindi è impossibile evitarle il contatto con erba e pollini e quindi anche il prurito e nemmeno si può metterle sempre il collare a imbuto per evitare che si gratti; risultato: occhi gonfi, pieni di graffi da sperone nella zona orbitale e rossore su zampe e parte bassa del muso… ovunque lei si gratta con insistenza. Non rimane che aspettare che le stagioni calde passino. I bagni nei torrenti e nei laghi peggiorano la situazione. In inverno torna come nuova… È un cane da neve, c’è niente da fare.

    • Non vorrei dire, ma… non è che per puro accidente anche a Roma, come a Torino, c’è una giunta 5stelle? Così, per sapere… Poi magari non c’entra niente… Mica voglio far polemica.
      (Vabbe’, lo ammetto, so benissimo chi è la sindaca di Roma e so altrettanto bene che è della stessa cricca della sindaca di Torino.)

          • Queste maledette sindache a cinque stelle risparmiano anche sulla disinfestazione, cosicché siamo assediati dagli insetti non solo molto sgradevoli, ma anche molto fastidiosi: sono riuscita a stento, con esche e trappoline, a bloccare le formiche, ma i moscerini entrano in casa a frotte. È tutto un rigoglio di erbacce, bestiacce e schifezze anche sui nostri balconi e sulle nostre terrazze. Bisognerebbe che queste signore, insieme ai loro rousseauiani consimili, si convincessero che non è vero che la natura è buona! Nella natura ci siamo anche noi, con le nostre individuali esigenze e le nostre allergie e anche con i fedeli animali da compagnia. Buona notte.

  2. Meno male che Puck adesso sta bene! Quella spighetta è tremenda, pare che si muova da sola…Ti sembrerà incredibile, ma è vero: Mia sorella, da bambina, ne aveva inserita qualcuna in un mazzolino di fiori di campo, che poi ha annusato, forse bocca aperta. Un momento dopo, il forasacchi scendeva nel suo esofago, causandole momentaneo fastidio, tosse, sgomento, paura, ma, per fortuna, nessuna conseguenza. È sceso giù , dove ha trovato la meritata punizione…digestiva! Segnalo anche la pericolosità estrema dei topi morti per ingestione di esche, che purtroppo sono pericolosissimi quando ingeriti dai nostri animali, specie dai cuccioli di piccole dimensioni, che possono soccombere a causa alle veleno. Anche in questo caso è bene correre dal veterinario.

  3. brutta esperienza per Puck, spero adesso stia bene. Anni fa quando avevo il collie ricordo che capitava di passare ore a disincastrate dal folto pelo quelle spighe che purtroppo a volte facevano un grumo da dover tagliare, la peggio gli finì nell’orecchio ma per fortuna senza danno. Sono d’accordo con te che certi risparmi sul verde pubblico non debbano essere fatti, oltretutto più si manutengono le aree verdi meno rischi ci sono che vengano a crearsi piccole discariche pericolose per i bimbi che nei parchi ci giocano. Buona serata Claudio

  4. Qui da noi, l’anno scorso a maggio, i vigili urbani hanno dato una quarantina
    di multe da cinquanta euro l’una ai proprietari che non tagliavano l’erba nei propri giardini, ma i fossi comunali, le rive e i canali sempre comunali non sono mai stati puliti da nessuno.

  5. Che brutta “avventura”, mi sento triste per Puck!
    E’ vero, è un’erba pericolosissima per i nostri amici, noi a furia di pulire nei dintorni della nostra casa li abbiamo eliminati del tutto. Ma basta fare 300 metri e sono lì…i proprietari delle case aaccanto, malgrado abbiano cani non se ne preoccupano.
    Ora come sta? E tu?

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