A proposito di Parigi – III

Sapete quando piove a Parigi?


Piove su Parigi

365 giorni all’anno!
Be’, è vero: quasi ogni giorno cadono almeno un paio di gocce.
(Cliccate sull’immagine per ingrandirla.)

Questo è un piccolo omaggio a Elena che oggi, tramite il suo blog, ha voluto regalarci alcune belle fotografie dei tetti di Parigi 🙂

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26 pensieri su “A proposito di Parigi – III

  1. Le atmosfere uggiose piacciono un sacco… ci passo ore a bighellonare nei boschi quando pioviggina! Anche perché quando piove, in giro di solito non c’è nessuno e i boschi son tutti nostri… miei e della cucciola. Parigi sarà uno dei tanti obiettivi prossimi… ci voglio andare a stare per un po’, giusto per rendermi conto delle atmosfere. Lì ci vivono i migliori illustratori di albi illustrati! Ci sarà un motivo!

    • Quando piove in montagna l’aria si fa più limpida e il bosco sprigiona tutti i suoi profumi. Se poi piove troppo per bighellonare, si può restare a casa e osservare la pioggia attraverso la finestra, ascoltare chansons del ‘500, bere un punch o una cioccolata calda, fare un puzzle con gli amici – tutte queste cose insieme, ovviamente, quando si è in compagnia.

      Le altre grandi capitali europee… Roma è la città più prodigiosa del mondo, Madrid uno splendore, Londra pulsa di vita, Vienna è spettacolare, Berlino ha un proprio fascino di città “nuova”.
      Ma Parigi è Parigi 🙂

      • Le grandi città mi hanno sempre attratta, anche se so che poi dovrei scapparmene e tornare alle mie montagne, ma certe cose le puoi trovare solo lì e io purtroppo, non ho avuto molte occasioni per visitarle, ancora. Spero di crearmele per il futuro, in modo da potermele vivere un po’, almeno un po’. Tendere a qualcosa, lo fa accadere; non sempre, ma almeno ci si prova. 🙂

        • L’ho scritto rispondendo a altri: detesto le città. Diceva Giovanni Arpino che tutto muore, sì, ma in città tutto muore un po’ più schifosamente. Dipendesse da me, vivrei volentieri in montagna ogni giorno che mi rimane.
          Però, però… a Parigi torno sempre con gioia 🙂

          • …si vede che ci trovi qualcosa di bello; a volte abbiamo bisogno di atmosfere che solo gli aggregati umani possono produrre e che nella solitudine delle montagne non si trovano. Io ho poche esigenze in tal senso, ma conosco poco le grandi città e non si può dire nulla di ciò che non si conosce, se non che sarebbe bello conoscerlo. 🙂 Conosco però la Montagna, anche se non abbastanza, e di questa posso dire di amarla davvero e di averne, in un certo senso, un bisogno assoluto, come l’aria che si respira.

  2. Claudio, sono d’accordo con te su Londra e Madrid. Vienna non mi attira. Di Berlino sono rimasta un po’ delusa: l’ho trovata più ‘spenta’ di quanto immaginassi (forse perché ci sono andata a luglio e gli abitanti erano in vacanza?). Ma per Roma… ‘prestigiosa’ è una parola grossa. Io ci vivo da cinquant’anni, ma è davvero una città difficile, faticosa, complicata, disorganizzata, trascurata, maltrattata… Peccato, perché bella è bella, ma tutto ciò che offre è difficile da ‘conquistare’.

    • Sono d’accordo con te. Per la precisione, ho definito Roma non “prestigiosa” ma “prodigiosa” – ed è una ironica citazione da un’avventura di Astérix (non ricordo quale, forse Les lauriers de César) dove si dice la stessa identica cosa di Lutezia, cioè Parigi 🙂

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