Gottschalk a quattro mani

Louis Moreau Gottschalk (8 maggio 1829 – 1869): La gallina, danse cubaine op. 53 (1859), versione per pianoforte a 4 mani. Eugene List e Joseph Werner.


Gottschalk: Tremolo, grande étude de concert op. 58 (1868), versione per pianoforte a 4 mani. Eugene List e Cary Lewis.


Gottschalk, op. 53
Gottschalk, op. 58

19 pensieri su “Gottschalk a quattro mani

  1. al Tremolo ci sono arrivato dopo un bel po’ …
    🙂
    lì per lì avevo pensato a quel nostro ex premier che parlò di Romolo e Remolo
    grazie comunque per la tua grande voglia di cercare musica poco accessibile

    • Ci sei arrivato dopo un bel po’ perché la gallina non voleva saperne di attraversare la strada? 😀
      “Musica poco accessibile” oggi, con Internet, non ve n’è più. Ci sono molte cose poco conosciute che secondo me vale la pena di divulgare, ed è quello che, nel mio piccolo, tento di fare.
      Buona giornata 🙂

      • no, è che la T è nascosta nel fregio…
        come nei manoscritti medievali. Bello, ma non sempre leggibilissimo.
        PS: sto ascoltando Giorgio Mainerio e Vincenzo Ruffo (Accademia Strumentale Italiana, dirige Alberto Rasi, soprano Roberta Invernizzi, registrazione anni ’90)

        • Splendida voce, quella di Roberta Invernizzi.
          Mainerio e Ruffo, come anche Tielman Susato e altri musicisti cinquecenteschi, sono già relativamente noti grazie a Jordi Savall e Philip Pickett – e mettiamoci pure Angelo Branduardi 🙂
          A te piace quel genere di musica?

          • mi aveva incuriosito la questione del diapason, Rasi ha usato quello cinquecentesco. Io non sono un musicista, come forse ti ho già detto, ma un semplice appassionato partito praticamente da zero – però vent’anni ho preso qualche lezione di piano.
            Ruffo è un compositore fuori dal comune, ma in generale trovo che nel ‘500 ci siano stati molti musicisti straordinari. E’ un repertorio che prima degli anni ’90 veniva spesso suonato male, in modo piuttosto noioso (vale anche per Monteverdi), poi è arrivato Savall, appunto, e gli italiani tutti molto bravi. Molte cose mi sono arrivate già da prima, però, dagli anni ’70 con John Renbourn e con i Pentangle.

            • I primi a eseguire musica antica in modo… non noioso sono stati negli anni 1960 il Clemencic Consort di René Clemencic (austriaco) e lo Studio der frühen Musik (nome tedesco perché istituito a Monaco di Baviera, ma il fondatore, Thomas Binkley, era americano), seguiti a ruota dall’Early Music Consort of London degli inglesi David Munrow e Christopher Hogwood. Un altro inglese che ha fatto molto per la divulgazione della musica antica è stato Philip Pickett, che ha collaborato anche con gruppi folk-rock, ha fondato il New London Consort e ha iniziato un vasto lavoro incentrato sulla musica nel teatro di Shakespeare con i Musicians of the Globe. Purtroppo per lui, Pickett ha avuto seri problemi con la giustizia e attualmente sta scontando un lungo periodo di detenzione nelle carceri britanniche.
              Un altro rimarchevole gruppo dedito alla musica del passato è il belga Huelgas Ensemble di Paul van Nevel, fra i miei preferiti. Si dice però che anche Nevel tenda a mettersi nei guai con la legge, per cose tutto sommato meno gravi di quelle che hanno stroncato la carriera di Pickett.

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