Fuga in mi minore

Johann Heinrich Buttstett (25 aprile 1666 – 1727): Fuga in mi minore, dall’Andreas-Bach-Buch (n. 40). Maurizio Croci, organo.


Buttstett

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32 pensieri su “Fuga in mi minore

    • Intendi dire che secondo te la musica per organo √® meno bella (o efficace, o valida, oppure trova tu l’aggettivo pi√Ļ adatto a esprimere quello che pensi) se non √® destinata all’accompagnamento di riti religiosi?

            • A dire il vero credo che sia una questione meramente psicologica. Il suono di qualsiasi strumento musicale perde qualcosa quando viene registrato e poi riprodotto con mezzi elettronici, questo √® certo, ma alcuni timbri strumentali “soffrono” questo trattamento meno di altri: molti registri organistici appartengono a questa categoria.
              Ricordo gli esperimenti con il sintetizzatore ai corsi di musica elettronica tenuti da Enore Zaffiri presso il Conservatorio di Torino: ottenere una buona imitazione di un organo da chiesa non era affatto complicato.

              Qualche curiosità.
              L’organo a canne fu originariamente concepito per accompagnare varie manifestazioni che si tenevano all’aperto: cerimonie civili, giochi e gare sportive.
              Inventore dell’organo √® tradizionalmente considerato Ctesibio di Alessandria (III secolo a.C.). Per fare in modo che la pressione dell’aria inviata alle canne fosse costante, Ctesibio ide√≤ un sistema di pompe ad acqua: lo strumento fu dunque chiamato hydraulis (ŠĹēőīŌĀőĪŌÖőĽőĻŌā, accento sulla y), parola composta dalla radice di ŠĹēőīŌČŌĀ (ydor = acqua) e őĪŠĹźőĽŌĆŌā (aul√≤s = aulo). L’aggettivo idraulico inizialmente venne impiegato solo in relazione all’organo; pi√Ļ tardi l’uso fu esteso a oggetti (e persone) non collegati con la musica.
              Nell’VIII secolo Costantino V, imperatore di Bisanzio, pens√≤ bene di regalare un organo a Pipino il Breve, da poco incoronato re dei franchi. Visto l’ingombrante aggeggio, Pipino si chiese: ¬ęE adesso questo dove lo metto?¬Ľ Nel palazzo reale, l’unica stanza abbastanza grande per contenerlo era quella del trono, ma l√¨ avrebbe tolto quasi tutto lo spazio necessario per le udienze e le riunioni con ministri e sottoposti. Allora Pipino pens√≤ – o qualcuno gli fece notare – che un affare cos√¨ grande non poteva trovare sistemazione adeguata se non all’interno di una chiesa… E fu cos√¨ che, mentre a Bisanzio continuava a farsi sentire durante le cerimonie e le feste civili, in Francia e poi nel resto d’Europa l’organo divenne lo strumento musicale per eccellenza della religione cristiana.

        • Mi hai riportato alla mente un pensiero di Stravinskij: diceva di non capire le persone che vanno a concerto portando con s√© la partitura per leggerla mentre ascoltano la musica, perch√© il bello del concerto √® appunto la possibilit√† di guardare gli strumenti mentre vengono suonati, fondamentale per apprezzare la musica appieno.

            • In effetti gran parte dei musicisti e degli amanti della musica c.d. classica possono essere considerate “persone strane”…
              Chissà perché non si pensa la stessa cosa di quelli che amano leggere e rileggere opere letterarie quali la Commedia dantesca o I promessi sposi, oppure i cultori della pittura di Caravaggio o della scultura di Michelangelo.
              Fra tutti gli appassionati di capolavori “datati”, solo i musicofili sono “strani”.
              Vabbe’.

                • Per√≤ noi siamo il nostro passato. Ci√≤ che √® stato ci ha plasmati, ha determinato il nostro modo di essere, di pensare, di agire. Trascurare la storia, ignorarla, vuol dire cancellare il futuro. Dimenticare significa morire, diventare nulla. Senza rimedio.

                  • Ho capito, ma studiare solo il passato o lo stesso libro. Ho conosciuto due sorelle che hanno dedicato la loro vita studiare i promessi sposi, e hanno scritto dei libri ( uno in mio possesso ) non ha senso.
                    La storia era la mia materia preferita, per mia figlia ho creato L’album genealogico partendo dai bisnonni arrivando ai cugini fino al 4 grado di entrambi i rami. ( centinaia di foto, fatte arrivare da da tutte le parti )

                    • Perch√© non ha senso? Non va bene che uno dedichi il proprio tempo e le proprie risorse a ci√≤ che ama?
                      La mia amica Cristiana ha una grande passione per la civilt√† della Grecia antica (anni fa le ho regalato il cd dell’Atrium Musicae di cui abbiamo gi√† parlato, superfluo dire che ne era strafelice). Insegna all’Universit√† di Siena e ha pubblicato due libri bellissimi: uno sulla maga Circe, l’altro √® in sostanza un ampliamento della sua tesi di dottorato e s’intitola Senza ritegno: il cane e la donna nell’immaginario della Grecia antica. Ci sono varie recensioni nel web, tutte molto positive; se ti interessa, una puoi leggerla qui:
                      http://www.url.it/donnestoria/testi/recensioni/freccfranc.htm
                      Persone come Cristiana mi danno gioia e entusiasmo.

                    • Premesso che uno della sua vita fa quello vuole, e ci mancherebbe, ma che senso ha studiare tutta la propria vita – i promessi sposi-?
                      Eccome se tu per tutta la vita studiassi una sola musica.
                      La civiltà greca, è una materia ampia.
                      Ma uno che studia solo Рla divina commedia- non ha senso per me, poi è chiaro che fa quello che vuole, ci mancherebbe.
                      Tu sai di tutto, non solo di musica.

                    • Una cosa che dico sempre – e ti assicuro che √® la verit√† – √® che devo alla musica quasi tutto quello che so. Nessuna forma d’arte riesce a coinvolgere tutte le altre come la musica, e nessuna aiuta a capire la storia quanto la musica.
                      Ti ho gi√† scritto che ho avuto modo di conoscere la musica antica cercando notizie su una canzone cinquecentesca che mi aveva colpito particolarmente: seguirne le tracce attraverso la storia (e la geografia) mi ha dato modo di conoscere tante cose che non sapevo – e ne ho ancora tante da scoprire. Certo, non ho dedicato la mia vita intera a quella musica, per√≤ posso ben dire che studiandola √® un po’ come se mi si fossero spalancate le porte dell’universo.
                      Anche I promessi sposi sono un universo, e la Divina Commedia pure.
                      Ti piace Shakespeare? Io l’ho sempre amato, ma grazie a quella famosa canzone cinquecentesca oggi ne so molto di pi√Ļ. Tre anni fa, in occasione del quattrocentenario della morte, ho dedicato una parte cospicua del blog alla musica nel teatro di Shakespeare. Ci sono fra l’altro diverse annotazioni sulla sua arguzia che potrebbero piacerti. Per esempio qui:
                      https://clamarcap.com/2016/04/23/il-suon-dargento/
                      Mentre qui mi occupo della famosa canzone cinquecentesca in quanto viene menzionata (due volte) nelle Allegre comari di Windsor:
                      https://clamarcap.com/2016/12/31/lady-greensleeves-e-mistress-ford/
                      A proposito: sai che il mio labrador, Puck, si chiama come il folletto del Sogno di una notte di mezza estate? ūüėČ

                    • Non contestavo la tua passione, ma tu sai tutto di tutto. Ma ricordo persone (viste in tv)che sapevano a memoria tutta la divina commedia, nemmeno dante che l’ha scritta la sapeva a memoria.
                      Shakespeare l’ho letto, ma le tragedie √® un genere che come avrai capito non √® sulle mie corde. Sogno di una notte di mezza estate, invece mi √® piaciuta parecchio. ( vista anche in teatro )
                      Io di mio, non ho mai trovato nulla che diventasse la mia passione principale.
                      Ora guardo i video.

                    • Non ho mai pensato che volessi contestare gli interessi, miei o di chicchessia. Ma dire “non ha senso” √® comunque esprimere un giudizio. Volevo farti capire che io penso diversamente: possiamo anche non comprendere e non condividere le idee di chi fa cose “strane” come dedicare la propria esistenza allo studio di un’opera d’arte, ma secondo me quelle idee non meritano un giudizio definitivo come il tuo; per chi le fa, quelle cose un senso ce l’hanno, e lo studio e il lavoro fatti bene e con dedizione meritano rispetto.

                    • Ci sono persone che non dicono mai come la pensano, vuoi per compiacere gli altri o per altri mille motivi. Diciamo che una delle mie caratteristiche √® di dire quello che penso, ora visto che il mio giudizio non √® quello divino e neanche quello della persona pi√Ļ intelligente del mondo, e neanche della persona pi√Ļ potente del mondo, √® solo il mio giudizio di cui so perfettamente che al 99% delle persone non interessa neanche, ora togliermi alla mia et√† questo mio modo di essere schietto( forse troppo) ma certo non ipocrita e soprattutto basato sempre sul rispetto. Dire non ha senso √® un modo di dire, certo avrei potuto dire la stessa cosa in maniera pi√Ļ garbata, ma il succo sempre quello era. Pensa I promessi sposi √® un libro, loro ne avevano scritti due per spiegarlo, follia……

                    • La nostra vita √® fatta di giudizi, anche tu mi stai giudicando, ma io accetto senza problemi il tuo giudizio √® il gioco delle parti, se dico e faccio qualcosa √® palese che ci√≤ accadr√†, il grave sarebbe se io decidessi per gli altri.
                      La tua critica è quella che mi fanno tutti, di dire la mia, ma io permetto a tutti di fare lo stesso con me ( mai detto tu non mi puoi giudicare). Un conto sono le offese personali gratuite.
                      Fare con amore una cosa non vuol dire necessariamente fare bene ed essere nel giusto.

                    • E allora, io mi diverto e lo faccio volentieri, invece che guardare porcherie in televisione , leggo e poi scrivo qualcosa che mi diverte,
                      Scusa se mi auto cito ” spesso le persone fanno cose senza senza senso per dare un senso alla propria vita ”
                      il mio giudizio su di te non cambia di una virgola, penso che tu sia una delle persone pi√Ļ intelligenti, spiritose, e interessanti che abbia mai conosciuto.

                    • Bene, ho espresso il mio giudizio sul tuo blog rivolgendomi direttamente a te, ovviamente non avrai nulla in contrario se adesso scriver√≤ altrove quello che ne penso, per esempio nel blog di Paola, in modo che anche altri lo vengano a sapere, giusto?

                    • Assolutamente √® un tuo diritto, ripeto senza offese personali √® un tuo diritto, dire che il mio blog √® ….. quello che vuoi. Tra parentesi fai poco danno, non sono molto seguito. C’√® chi vive per piacere a gli altri c’√® chi vive per piacere a se stesso. Oggi mi auto celebro.
                      Alla mia età se mi preoccupassi ancora del giudizio degli altri, vorrebbe dire che ho sprecato veramente la mia vita .

                    • La chiave di volta √® qui: “se mi preoccupassi del giudizio degli altri”. E’ un’altra manifestazione del disprezzo che provi per gli “altri”: cos√¨ come “non ha senso” quello che fanno, allo stesso modo non ha valore quello che pensano di ci√≤ che fai tu. E’ lo stravolgimento del dettato evangelico, da “non far√≤ al mio prossimo quello che non vorrei fosse fatto a me” a “il mio prossimo faccia quel che vuole, tanto non ha valore”.
                      Del resto tu vai in chiesa per ascoltare i cori, no?, non perché hai una fede e dei precetti da osservare.
                      (Ovviamente sto scherzando, tu sai bene che non penso n√© quanto ho scritto qui sopra n√© quello che ho affermato prima a proposito del tuo blog. Stiamo facendo, entrambi, un po’ di esercizi retorici: servono a allenare la mente e a affinare il pensiero.)

                    • Ho il massimo rispetto degli altri per√≤….. Prendo spunto dal tuo esempio evangelico, considerando il male che le persone si fanno da sole (drogati, alcolizzati, fumatori ecc…,) ha senso quel precetto.
                      Ii disprezzo non è nella mia natura
                      sono insofferente , non intollerante a gli altri. ( basta con mie citazioni) Amare il prossimo indistintamente non è nei mie precetti. Dostoevskij, nei fratelli karamazov, uno dei fratelli dice esattamente il mio pensiero.
                      Buona giornata è sempre un piacere discutere con te.

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