Sonata festiva

Antonio Bertali (1605 – 17 aprile 1669): Sonata a 6 in re minore (dal Partiturbuch Ludwig, 1662, n. 85). Ensemble ACRONYM.


AB

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32 pensieri su “Sonata festiva

    • Bene, “festivo” non √® esattamente sinonimo di “allegro”, e “allegro” – in musica – non √® necessariamente sinonimo di “lieto”. Per la precisione, allegro deriva dal latino alńÉcer -cris che significa alacre; in musica significa pi√Ļ veloce di andante e meno veloce di presto.
      A ben vedere, molte parole in ambito musicale hanno significato leggermente diverso rispetto al parlar comune: allegro, scherzo, parodia…
      Buona giornata ūüôā

                    • Sicuramente finita in spam, pare ci siano problemi.
                      Non amo dare il diserbante, ma ho un viale con pietrisco e di questa stagione diventa in dramma, non si può usare il disco, e aceto e sale non servono a nulla.
                      La domanda era questa ci sono musiche che io direi classiche ma che il suono per√≤ direi pi√Ļ moderno. tu ami l’organo, io preferisco il piano. Volevo sapere che cosa sono. Esempio
                      Mariage D’Amour di George Davidson
                      Adagio Rolf Lovland Secret Garden
                      Secondo il mio parere classica ma moderna, i suoni sono straordinari.
                      Spero sempre di non fare la figura del cretino.
                      Se mai poi ti chiedo di altri.

                    • Il tuo messaggio non √® nello spam. Ho letto altri blogger lamentare problemi analoghi, che purtroppo periodicamente si ripresentano.

                      Le composizioni che mi hai indicato sono di solito classificate come musica “new age” o anche “new instrumental”. Non possono essere definite “musica classica” perch√©, se si vuole classificare la musica per generi (new age e new instrumental sono appunto generi), per “classica” si deve necessariamente intendere la musica composta in area mitteleuropea in un periodo che va grosso modo dal terzo-quarto decennio del Settecento all’inizio dell’Ottocento: la musica classica si colloca cio√® fra quella barocca e quella romantica, e i suoi principali esponenti sono Haydn, Mozart e Beethoven.
                      Poi, che anche Mariage d’Amour e Adagio facciano parte della tradizione musicale occidentale e che quindi siano in qualche modo imparentati con i quartetti di Haydn e le sinfonie di Beethoven, questo √® ovvio, ma anche Ticket to ride e Smoke on the water lo sono – mentre non lo √®, per esempio, Kimi ga yo (l’inno nazionale del Giappone).
                      Forse ho scritto cose scontate, ma mi premeva essere chiaro.

                    • Be’, dipende: secondo molti artisti new age, la loro musica tenderebbe a guidare gli ascoltatori verso superiori livelli di coscienza, addirittura verso la trascendenza spirituale, quindi procurerebbe molto pi√Ļ che semplice relax. Quest’ultimo sarebbe invece garantito dalla cosiddetta muzak, detta anche in italiano, con intento chiaramente dispregiativo, ¬ęmusica da ascensore¬Ľ o ¬ęda supermercato¬Ľ.
                      Per quanto riguarda i contenuti, la musica new age ha comunque un diverso spessore rispetto alla musica che per brevit√† chiamer√≤ “colta”. Credo che quest’ultima richieda un ascolto consapevole, non superficiale, e se a volte pu√≤ apparire “noiosa” √® perch√© non la si approccia nel modo giusto. A prescindere dai gusti personali, beninteso.
                      Prover√≤ a spiegare queste cose in un articolo, ma devo pensarci su e ci vorr√† un po’ di tempo.

                    • La musica da supermercato √® stata studiata per favorire gli acquisti, a secondo del tipo di attivit√† e clientela ( giovane o anziana )
                      Sul new age ho una nipote che vive di questo, le musiche sono due palle ( scusa il termine ) a me portano solo ad uscire dalla sala.
                      Lo so che non sarai d’accordo, ma molta musica classica √® noiosa, e non vale la scusa che √® sbagliato l’approccio di chi ascolta, perch√© allora non si capirebbe perch√© certi brani emozionino chiunque dal colto all’ignorante.

                    • Quindi secondo te un musicista “classico” (per ora manteniamo questa dicitura) siede al pianoforte, prende penna e carta pentagrammata e pensa: ¬ęBene, e adesso mettiamoci qui e scriviamo qualcosa di veramente noioso¬Ľ. Astuto, no?
                      Mi sembra che tu abbia un’opinione assai – diciamo cos√¨ – discutibile dell’arte e degli artisti ūüôā
                      Per il resto, a quanto mi risulta le composizioni che mi avevi segnalato, Adagio e Mariage d’Amour, sono considerate musica new age dai loro stessi autori.

                    • No scusa, mi sono spiegato male, non ti arrabbiare.
                      Chi scrive ,chi compone musica, chi disegna ecc… lo fa con le migliori intenzioni, sperando che quello che fa sia di gradimento anche a gli altri, questo non basta , il talento non √® di tutti, e il talento anche se c’√® non √® detto che ci sia in tutto quello che fai.
                      Esempio Vasco Rossi ha fatto parecchie belle canzoni, ma ne ha fatte molte ma molte di pi√Ļ che fanno pena, quindi non credo che tutto quello che ha fatto Mozart o chi vuoi sia perch√© fatto da Mozart bello.
                      Non credo che il compositore si sia messo l√¨ coll’intenzione di fare apposta un opera noiosa ( I gusti musicali sono cambiati, ti concedo in peggio ) ma questo non toglie che magari per il 90 per cento di chi l’ascolta risulti noiosa .
                      Giuro finch√© non ti ho conosciuto che certe domande non mi erano neanche venute in mente, tipo che musica fossero Adagio ecc… L’ascoltare al mattino le tue proposte , scrivere con te, mi ha costretto ad aggiornare certi miei pensieri.

                    • Tranquillo, non mi arrabbio ‚ėļ
                      Al di l√† del gusto, al di l√† della moda, ci sono opere che resistono al giudizio pi√Ļ feroce e impietoso, quello del tempo che passa. Non penso che tutto ci√≤ che ha fatto Mozart sia bello: nei giorni scorsi ti avevo scritto che, anzi, per sbarcare il lunario fu costretto a produrre parecchia musica “di consumo”. Per√≤ oltre a quella ha creato cose che hanno appunto superato la prova del tempo e ancora oggi, pi√Ļ di duecento anni dopo la loro composizione, sono capaci magari di commuovere, ma anche “solo” di suscitare interesse, inducendo in giovani musicisti e in giovani musicologi il desiderio di studiarle, cosa che talvolta comporta fatica e sacrificio. Vuoi provare a spiegare a questi giovani studiosi che la musica sulla quale consumano tanta parte della loro vita √® noiosa?
                      Per quanto riguarda Vasco Rossi e Rolf L√łvland, ti faccio una proposta: aspettiamo che siano morti, come Mozart, e poi aspettiamo ancora duecentoventotto anni (Mozart mor√¨ 228 anni fa), poi ci ritroviamo e vediamo che cosa sar√† rimasto di loro ūüėČ

                    • Estremizzi, non ho detto che √® tutta noiosa, infatti riconosci anche tu per capirla spesso bisogna studiarla. Io su certe musiche mi commuovo e basta perch√© mi toccano l’anima pi√Ļ profonda.
                      Vasco 30 anni fa per i pi√Ļ era un tossico e incapace, su di lui non mi metterei a scommettere se fossi in te. ( non √® tra i miei preferiti )

                    • L’arte in generale per essere capita va studiata. Vale anche per la pittura, la scultura, l’architettura, la letteratura. Pensi che si possa capire Dante, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio, Shakespeare, Manzoni, Klee e aggiungi tu chi preferisci, senza studiarli? Le loro opere possono anche piacerti cos√¨, “a pelle”, ma per capirle davvero ci devi passare su un po’ di tempo e spremerti le meningi. Per la musica d’arte √® lo stesso. Poi, libero di concludere che preferisci, quel tempo, dedicarlo ai fumetti o a qualche bella serie tv, a L√łvland e a Vasco Rossi. √Ä chacun son go√Ľt, come dicono a ovest delle Alpi. Non voglio discutere “il gusto degli altri” (delizioso film di Agn√®s Jaoui, conosci?).
                      Conosco alcuni fan di Vasco, so bene che cosa ne pensano e non ho alcuna intenzione di buttarlo gi√Ļ dal piedistallo ūüėĄ

                    • Questo vale per tutto, pi√Ļ ami una cosa pi√Ļ approfondisci.
                      Evidentemente e si capisce che per te la musica è uno dei tuoi grandi amori.
                      La musica per me, nonostante vivo di musica è solo una compagna, che mi aiuta a vivere meglio.
                      Il mio personale problema di aver avuto interesse per molte cose, ma mai nessuna è diventata vera passione, sono un dispersivo, dopo un po mi annoio, e devo cambiare. Ammetto di avere una conoscenza molto superficiale di molte cose. Frammenti di Sabrina dice Uomo frittata. contro uomo arrosto.

                    • S√¨, per me √® esattamente come dici tu. In questo blog ho gi√† raccontato di come mi sia accostato alla musica antica (intendo quella che risale a prima del Settecento) perch√© mi ero messo in testa di scoprire da chi e quando fosse stata composta una melodia che mi aveva colpito moltissimo quando ero bambino.
                      Siamo fatti per seguir virt√Ļ e conoscenza, dice Dante, no? ūüôā

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