Date palmas nobiles

Georg Friedrich Händel (1685 – 14 aprile 1759): Silete, venti, mottetto per soprano e orchestra HWV 242 (c1724). Emmanuelle de Negri, soprano; Les Arts Florissants, dir. William Christie.


Symphonia: Largo – Allegro


Recitativo accompagnato: Larghetto [2:14]

Silete venti, nolite murmurare frondes,
quia anima mea dulcedine requiescit.


Aria: Andante ma larghetto [5:35]

Dulcis amor, Jesu care,
quis non cupit te amare?
Veni, transfige me!
Si tu feris, non sunt clades:
tuae plagae sunt suaves,
quia totus vivo in te.


Accompagnato [12:43]

O fortunata anima!
O jucundissimus triumphus!
O felicissima laetitia!


Aria: Andante – Allegro – Da capo: Andante [13:15]

Date serta, date flores;
me coronent vestri honores;
date palmas nobiles.
Surgant venti
Et beatae spirent almae fortunatae
Auras coeli fulgidas.


Presto [22:13]

Alleluja


HWV 242

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21 pensieri su “Date palmas nobiles

  1. E’ lo stesso. lei ha una voce strepitosa, Handel, vedo che hai capito è uno dei miei preferiti.
    Della cantante ho provato a cercare su spotify , c’è, ma i brani più famosi non erano proprio il mio genere, e in più cantati con altri. Non amo molto le voci tenorili, non mi emozionano.
    Mentre ascoltavo è entrata mia moglie in sala chiedendomi se non c’era niente di più allegro d’ascoltare ?
    Amo il jazz, bandito quando c’è lei.
    Vita difficile.

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    • In effetti non ci sono commenti in attesa di approvazione.
      Per quanto riguarda la voce umana, a me piacciono i timbri scuri, dunque prediligo contralti e baritoni.
      Anche mio padre ascoltava talvolta il jazz ma, a parte un gruppo di 78giri che forse aveva “ereditato” da un amico, c’è un solo lp di musica jazz nella sua collezione: contiene un recital di Art Tatum.
      A proposito di pianisti, forse non hai mai sentito parlare di Louis Moreau Gottschalk (1829-1869), un soggetto davvero singolare: nato a New Orleans da padre inglese di origine ebrea tedesca e da madre creola, divenne uno dei virtuosi più amati della sua epoca, capace di sostituire Chopin nel cuore del pubblico parigino dopo la morte del polacco. Dalla musica degli afroamericani, che ebbe modo di ascoltare fin da bambino, trasse ispirazione per la parte più originale della sua produzione, quasi interamente dedicata al pianoforte: ci sono sue composizioni che prefigurano il ragtime e il jazz con almeno cinquant’anni di anticipo. Nel mio blog gli ho dato ampio spazio.

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