Haї-luli!

Pauline Viardot-García (1821 – 1910): Haï-luli!, mélodie (1880) su testo di Xavier de Maistre. Cecilia Bartoli, mezzosoprano; Myung-Whun Chung, pianoforte.

Je suis triste, je m’inquiète,
Je ne sais plus que devenir.
Mon bon ami devait venir
Et je l’attends ici seulette.
    Haï-luli! haï-luli!
Où donc peut être mon ami?

Je m’assieds pour filer ma laine,
Le fil se casse dans ma main…
Allons! je filerai demain,
Aujourd’hui je suis trop en peine.
    Haï-luli! haï-luli!
Qu’il fait triste sans son ami.

Si jamais il devient volage,
S’il doit un jour m’abandonner,
Le village n’a qu’à brûler
Et moi-même avec le village!
    Haï-luli! haï-luli!
À quoi bon vivre sans ami?


Pauline Viardot-García

Annunci

11 pensieri su “Haї-luli!

  1. Bellissima melodia. E la Bartoli, bravissima come sempre. Sto ascoltando da te il tuo giapponese. troppo presto per un parere. Mi hanno subito colpito però le tessiture degli archi, ricche e raffinate.

    Una domanda, che esula dai due temi. Sto scrivendo un racconto su di un certo Manius della gens dei Papirii, intrappolato in Anglia, Britannia, nel 510 d.C. Una notte, su una spiaggia, nota della gente che sta celebrando un rito, danzando e cantando. Non sono né Angli né Celti, ma una popolazione bruna ecc. Manius si avvicina piano piano e, nascosto dietro una roccia, guarda e ascolta:

    “Manius fu impressionato dalla modernità del canto. Che le otto voci non fossero all’unisono ma formassero due parti quasi indipendenti, quattro voci per una parte e quattro per l’altra, e le due parti fossero a distanza ora di una quinta ora di una quarta, era qualcosa che poteva a volte accadere in certi ambienti intellettuali di Roma, d’Atene o di Costantinopoli, ma qui, alla periferia del mondo, in un’isola ripiombata nella barbarie?”

    Ora, da quel che ho capito, ciò ogni tanto, forse solo raramente, cominciò ad avvenire 2-3 secoli prima di Cristo, ma nel 510 d.C.? Oppure la monodia era di nuovo assoluta? Si hanno notizie? Gregorio Magno qualche generazione dopo raccoglierà i canti gregoriani, assolutamente monodici ecc.

    PS. (che ciò avvenisse in Britannia dipende dal genere fantastico del racconto, come anche la popolazione bruna, che ne faccio dei discendenti dei favolosi Cimmerii: forse azzardato, questo: Omero ne parlava nell’Odissea più di 1000 anni prima! E vabbè. Cambierò popolo, forse)

      • Ottimo, grazie, questa è una buona notizia! Attendo con impazienza il tuo post sul tema. Il concerto è fatto. Per fortuna è andato bene. Sono tre mesi che canto come tenore. È stata una faticaccia. Ma ora mi districo meglio. Abbiamo eseguito un corale di Bach e alcuni brani dai Requiem di Mozart e di Fauré. Come bis Amazing Grace. Purtroppo due soprani secondo me non funzionano, il che danneggia il coro (sempre secondo me).

        • Quei due soprani appartengono alla categoria di persone che si vorrebbero estromettere ma non si può perché sono amiche di qualcuno d’importante? O perché scarseggiano le cantanti del medesimo registro?
          Comunque sia, bisogna aver pazienza.
          Quale corale di Bach avete eseguito? Magari lo metto in uno dei prossimi post – domani è il compleanno di JSB.

          • No, non è quello il motivo. Il maestro è una persona seria. Non conosco ancora bene le dinamiche del coro. Sono appena entrato. Cmq il corale di Bach è “O Haupt voll Blut und Wunden“, nobile e severo.

Scrivi un commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.