Rockocò

Jean-Paul Égide Martini (ovvero Johann Paul Aegidius Schwarzendorf detto Martini il Tedesco, 1746 – 1816): Plaisir d’amour, ro­man­za per voce e pianoforte (c1784) su testo di Jean-Pierre Claris de Florian. Claire Lefilliâtre, soprano; Arthur Schoonderwoerd, fortepiano.

Plaisir d’amour ne dure qu’un moment,
chagrin d’amour dure toute la vie.

J’ai tout quitté pour l’ingrate Sylvie.
Elle me quitte et prend un autre amant.

Plaisir d’amour ne dure qu’un moment,
chagrin d’amour dure toute la vie.

«Tant que cette eau coulera doucement
vers ce ruisseau qui borde la prairie

Je t’aimerai», me répétait Sylvie.
L’eau coule encore. Elle a changé pourtant.

Plaisir d’amour ne dure qu’un moment,
chagrin d’amour dure toute la vie.

Com’è noto, la melodia composta da Martini il Tedesco ha dato origine a uno dei capisaldi della musica rock 🙂


Plaisir d'amour

Preludio e Fuga in mi minore

Nicolaus Bruhns (1665 – 29 marzo 1697): (Großes) Praeludium und Fuge in mi minore. Georg Hagel all’organo Rieger della Basilica dei Quattordici Santi in Bad Staffelstein (Alta Franconia).

Questo Preludio e Fuga in mi minore è una delle opere organistiche pre-bachiane più grandi e…sconvolgenti. A cominciare dal folgorante inizio che tocca tutte le note della scala cromatica e proseguendo con una quantità di episodi contrastanti che creano una sorta di tormentato ritratto psicologico di un musicista morto a 32 anni e di cui poco si sa. Tanto è vero che lo scrittore Andreas Nohr ne ha tentato una biografia immaginaria dal titolo “Mitternacht”, sorta di romanzo “noir”, ipotizzandone una fine tragica. Lo “Stylus phantasticus” è alla sua apoteosi e va ancora oltre quello di Buxtehude. L’interpretazione di quest’opera pone problemi rilevanti che sono stati risolti in modo molto vario nel corso del tempo. Richiede comunque un notevole coinvolgimento personale da parte dell’interprete. Musica visionaria quant’altre mai.

Pietro Pompili


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Gran Preludio in mi  minore