L’ultima speme

Fabio Campana (14 gennaio 1819 – 1882): L’ultima speme, romanza per voce e pianoforte su testo di Pietro Welponer. Dame Joan Sutherland, soprano; Richard Bonynge, pianoforte.

Da una vergine adorato
che più bella Iddio creò,
fui felice, fui beato
quanto in cielo esser si può.

Ah!, ma quel tempo è trapassato
come lampo che brillò,
come stella in ciel nebbiato
che rifulse e s’oscurò.

Come rapido baleno
quella vergine mancò:
Dio la volle, e dal mio seno
al suo seno ella volò.

Ah!, che mi resta?, in terra, solo,
speme alcuna io più non ho.
Verso il Ciel scioglierò il volo
e nel Ciel la rivedrò.


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