Siate alla pugna accorti


Giovanni Giacomo Gastoldi (c1555 – 4 gennaio 1609): Amor vittorioso, «balletto» (madrigale) a 5 voci (1591). Affabre Chamber Singers.

Tutti venite armati
O forti miei soldati.
Fa la la.
Io son l’invitt’Amore
Giusto saettatore.
Non temete punto,
Ma in bella schiera uniti,
Me seguitate arditi.
Fa la la.

Sembrano forti heroi
Quei che son contra voi.
Ma da chi sa ferire,
Non si sapran schermire.
Non temete punto,
Ma coraggiosi e forti,
Siat’ a la pugna accorti.

[Lieti hor movete il piede,
Che vostre sian le prede.
Hor via feriam lo sdegno
Ch’ei de la vita è indegno.
Non temete punto,
Eterna sia la gloria
E certa è la vittoria.

Già morto giace in terra
Chi ci avea mosso guerra.
Or gli altri suoi seguaci
Tutti assaliamo, audaci.
Non temete punto:
Ecco ch’i non estinti
Fuggon già sparsi e vinti.]


GGG, Amor vittorioso

L’imperatore della Luna non balla il valzer

Anonimo (Richard Motley, sec. XVII-XVIII): The Emperor of the Moon, country dance. Paul O’Dette, cittern; The King’s Noyse, dir. David Douglass.
Danza e melodia prendono il titolo dall’omonima farsa di Aphra Behn (1640 – 1689), rappresentata al Duke’s Theatre di Londra nel 1687. L’autore della musica è stato recentemente identificato in tal Richard Motley, musicista e maestro di danza attivo fra il 1688 circa e il 1710. Pubblicata per la prima volta in appendice al II volume dell’antologia Vinculum societatis, or The tie of good company being a choice collection of the newest songs now in use (1688), la composizione fu poi rielaborata da Henry Purcell per essere inserita nell’8a edizione (1690) della raccolta The English Dancing Master, curata da Henry Playford.