Viva Venezia

Michele Novaro (23 dicembre 1818 – 1885): A Venezia, ode per canto e pianoforte (1849) su testo di Arnaldo Fusinato.
Michele Novaro musicò anche il nostro attuale inno nazionale: ne abbiamo parlato qui.

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11 pensieri su “Viva Venezia

  1. Conoscevo la lirica di Arnaldo Fusinato, avendola mandata a memoria durante la mia lunga carriera scolastica (non ricordo in quale classe; quasi sicuramente in terza media, perché illustrava un aspetto del programma di storia). Mi ha fatto piacere ritrovarla qui rinfrescandone il ricordo, ma anche divertendomici un po’ perché le parole sono involontariamente comiche: ahimè quelle palle ignivome! Credo che oggi nessuno la farebbe rileggere, eppure è un significativo esempio della poesia patriottica minore del nostro ottocento, arretrato e culturalmente assai povero, con le dovute, grandissime eccezioni. Grazie!

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  2. Bisogna salvarle, è verissimo. Questa lirica me ne ha ricordata un’altra, di Aleardo Aleardi, altro poeta studiato a memoria nella scuola media. Era su Corradino di Svevia e l’ho appena ritrovata sul web. Mi sono resa conto, che, allora, ci avevo capito ben poco! Ciao Claudio e ancora grazie.

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    • E non dimentichiamo Giovanni Prati e Luigi Mercantini – quest’ultimo ammirato da Pascoli (!). La poesia risorgimentale è quello che è, ha essenzialmente valore di documento e quasi mai si eleva al di sopra della mediocrità.
      Ma poi Carducci? Sì, è vero, gli fu assegnato il Nobel, ma non è che tutti i suoi versi siano capolavori. Ci aveva pensato Felice Andreasi, con la sua famosa interpretazione di Piemonte, a ridimensionarlo un po’ 😉

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  3. Mi ha fatto un immenso piacere ascoltare questa lirica! Me la accennavano canticchiando mia nonna e mio padre quando ero una bimbetta molto piccola e non mi ponevo domande, poi più nulla… non ne ho mai sentito parlare, nemmeno a scuola. Ora, con una certa commozione, posso ricostruirne la storia. Grazie

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    • Altri pezzi che ricordo erano:
      Lauda alla Musica (libera parafrasi di Arrigo Boito all’Inno a San Giovanni di Guido d’Arezzo)
      Ninna Nanna di Geni Sadero
      Il solfeggio di Luigi Cherubini
      e poi i vari pezzi d’opera che ci venivano insegnati oltre che a vari inni patriottici oppure di tradizione regionale.

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