Mille vaghezze

Luca Marenzio (1554 – 1599): La bella Ninfa mia, dal Secondo Libro de madrigali a cinque voci (1581); testo di Francesco Maria Molza. Simone Lo Castro, bravissimo come sempre, esegue tutte le parti.

La bella Ninfa mia, ch’al Tebro infiora
Col piè le sponde, e co’ begli occhi affrena
Rapido corso, allor che discolora
Le piagge il ghiaccio, con sì dolce pena
A seguir le tue arme m’innamora,
Ch’io piango, e rido, e non la scorgo appena,
Ch’io scopro in lei mille vaghezze ascose,
Ed entro a l’alma un bel giardin di rose.


La bella Ninfa mia

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2 pensieri su “Mille vaghezze

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