Sette anni

Puck
Buon compleanno, Puck 🙂


Elogio del labrador

Nella parte iniziale del suo bel libro intitolato L’uomo che sussurra ai cani (The Dog Whisperer: How to Train Your Dog Using Its Own Language, 2009), Graeme Sims passa in rassegna le razze canine, di ciascuna evidenziando le caratteristiche principali.
«Abbiamo avuto anche un labrador giallo», scrive Sims. «È stato molto tempo fa, ma lo ricordo con molto affetto. Era ubbidiente e aveva una pazienza da santo con i nostri bambini, che andavano a sedersi con lui nella sua cuccia e si divertivano perfino a travestirlo con un cappellino e uno scialle. Non si lamentava mai. Ricordo anche che tirava molto forte al guinzaglio e amava fare a botte con altri cani di grossa taglia. […] Il verdetto: un cane simpatico, calmo, tranquillo, affidabile e adatto allo stile di vita della nostra famiglia.»

Così è Puck, il cane più dolce e affettuoso che io abbia avuto, ma anche il più sensibile e il più intelligente.
Dopo sette anni, riesce ancora a sorprendermi la sua capacità di percepire il mio stato d’animo, anche quando non sono in relazione diretta con lui. Capisce se sono di cattivo umore, se qualcosa mi preoccupa: e allora mi guarda, si alza dalla sua cuccia, viene da me a testa bassa e scodinzolando, se sono seduto appoggia delicatamente il muso sulle mie ginocchia e mi guarda da sotto in su. Sa che, in quel momento, tristezza e inquietudine mi danno tregua: perché è umanamente impossibile continuare nutrire cupi pensieri quando un labrador ti guarda con amore.

Altra cosa che trovo sorprendente è il suo fiuto. Quelle sue narici che fremono incessantemente, anche mentre dorme. Quando rientriamo dopo una passeggiata, se già nell’androne si mette a fiutare l’aria eccitato e impaziente (al punto che a volte vorrebbe salire le scale di corsa, e faccio fatica a trascinarlo verso l’ascensore) io ho la certezza che uno dei miei figli è passato a trovarci e ci sta aspettando su, in casa.
Una guida alpina mi ha detto che i labrador vengono sempre più spesso impiegati come cani da valanga: perché, a differenza dei pastori tedeschi che hanno fin qui svolto questo compito, non azzannano mai le vittime…
Di più: sembra che i labrador siano in grado di percepire con il fiuto le neoplasie in formazione: si sta già sperimentando, con successo, il loro impiego nella diagnosi precoce dei tumori.

Avete ancora dubbi su quale sia il più fedele e fidato amico dell’uomo? 😉

Puck
Che cosa stai fiutando, Puck?

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20 pensieri su “Sette anni

  1. Puck tra i fiori, meraviglioso Puck.
    Lo speciale rapporto che lega te al tuo cane e viceversa.
    Come hai saputo descrivere tutto, Claudio…
    Auguri per te, Puck, e per te, amico mio
    🙂
    gb

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