Italia mia

Philippe Verdelot (c1480/85 - c1530 o 1552): Italia mia, madrigale a 5 voci (pubblicato in Madrigali a cinque voci, 1538, n. 3); testo di Francesco Petrarca (Canzoniere CXXVIII, 1a strofe). Complesso vocale Camerata Nova, dir. Luigi Taglioni.

Italia mia, benché ’l parlar sia indarno
a le piaghe mortali
che nel bel corpo tuo sí spesse veggio,
piacemi almen che ’ miei sospir’ sian quali
spera ’l Tevero et l’Arno,
e ’l Po, dove doglioso et grave or seggio.
Rettor del cielo, io cheggio
che la pietà che Ti condusse in terra
Ti volga al Tuo dilecto almo paese.
Vedi, Segnor cortese,
di che lievi cagion’ che crudel guerra;
e i cor’, che ’ndura et serra
Marte superbo et fero,
apri Tu, Padre, e ’ntenerisci et snoda;
ivi fa che ’l Tuo vero,
qual io mi sia, per la mia lingua s’oda.


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