Juventus

Victor de Sabata (1892-11 dicembre 1967): Juventus, poema sinfonico (1919). Orchestra sinfonica della Rai di Torino diretta dall’autore (registrazione del 1933).
«Nel poema sinfonico Juventus il compositore vuole descrivere lo slancio e i desideri impetuosi della giovinezza: i suoi incessanti sogni di conquista, la sua marcia baldanzosa verso la luce della gioia e del dominio, e tutte le splendenti chimere che abitano il cuore di ogni uomo… Ma alla febbrile esaltazione succede la depressione, noiosa, e indifferente. Al primo impatto con le deprimenti realtà della vita di tutti i giorni, il sogno trionfante vacilla, esita e svanisce. Una tristezza mortale scende sull’anima che piange, priva di ogni speranza. I canti dell’Ideale sono ormai trasformati in beffarda risata e in funebri rintocchi. Il silenzio avvolge tutto, in un annullamento che sembra dover durare per sempre. Ma ecco, improvvisamente, il risorgere della giovinezza riportata in vita dall’ardore del suo stesso sangue, ancora pieno della sua intatta forza. Crede, spera ancora, risorto e reso più forte da tutte le avversità e le amarezze. Inebriato, vola ancora una volta alla conquista della vita» (V. de Sabata).


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L’aquila e il condor


Anthony Philip Heinrich (1781 – 1861): The Ornithological Combat of Kings, ovvero The Condor of the Andes and the Eagle of the Cordilleras, sinfonia in re maggiore (1847). Syracuse Symphony Orchestra, dir. Christopher Keene.

I. The Conflict of the Condor in the Air: Allegro, ma moderato
II. The Repose of the Condor: Andante sostenuto, quasi adagio [7:06]
III. The Combat of the Condor on Land: Allegro [12:45]
IV. Victory of the Condor: Vivace brillante [18:55]