In un tono che invita a dormire



Due diversissime interpretazioni della canzonetta a 4 voci Fa’ una canzona di Orazio Vecchi (1550-19 febbraio 1605). Ensemble Arduo d’Amore e duo Munia Cabal – Rómulo Vega-González.

Fa’ una canzona senza note nere,
Se mai bramasti la mia grazia havere,
 Falla d’un tuono ch’invita al dormire,
 Dolcemente, dolcemente facendola finire.

Per entro non vi spargere durezze
Ché le mie orecchie non vi sono avezze.

Né vi far cifra o segno contra segno:
Sopra ogni cosa quest’è ‘l mio disegno.

Con questo stile il fortunato Orfeo
Proserpina la giù placar poteo.

Questo è lo stile che quetar già feo
Con dolcezza a Saul lo spirto reo.


Fa' una canzone

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6 pensieri su “In un tono che invita a dormire

  1. “Falla d’un tuono ch’invita al dormire,
    Dolcemente, dolcemente facendola finire.”
    Grande Orazio Vecchi che cercava di trattare allo stesso modo il “piacevole” e il “grave”, i due poli della vita umana.
    Io preferisco la versione del duo Munia Cabal e Rómulo Vega-González.

    Grazie, Claudio.
    Sempre mi apri una porta nuova…

    Buona notte 🙂
    gb

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