Gli atti d’alegrezza spenti

Nicolò Borboni (c1591-1641): Solo et pensoso (da Musicali concenti a una e due voci… libro primo, 1618), testo di Francesco Petrarca (Canzoniere XXXV). Ensemble Anamorphoses; Bruno Teixeira Martins, organo.

Solo et pensoso i piú deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi:

sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co’llui.


Petrarca & Laura

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7 pensieri su “Gli atti d’alegrezza spenti

  1. Quale bellezza!
    Quanta Arte.
    E l’interpretazione è davvero straordinaria.
    Non smetterei mai di ascoltare questa voce rara che canta Petrarca e il suono degli strumenti…

    Grazie, Claudio, per questo in.canto.
    🙂
    gb

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