Ritorno a Nonnenwerth

Franz Liszt (1811-1886): Feuille d’album n. 2 S. 534/2bis (1849). Clemens Muller, pianoforte.
Si tratta della terza versione di una terza versione. All’origine vi è un Lied su testo di Felix Lichnowsky, intitolato Die Zelle im Nonnenwerth (S. 274/1, del 1841); la sua 3ª versione fu redatta nel 1845 con testo tradotto in francese da Étienne Monnier e il titolo di Élégie (S. 301b/2); della trascrizione per pianoforte di quel brano, questa è appunto la 3ª versione.


Nonnenwerth

Franz Liszt: Die Zelle im Nonnenwerth (Élégie) per violoncello e pianoforte S. 382 (c1883; trascrizione della 2ª versione del Lied di cui sopra). János Fejérvári, violoncello; Zoltán Fejérvári, pianoforte.


Nonnenwerth

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Una compositrice su Venere

Tekla Bądarzewska-Baranowska (1829/1834-29 settembre 1861): Modlitwa dziewicy / La prière d’une vierge (1856). Maria Romańczyk, pianoforte.
Dal 1991 un cratere del pianeta Venere – la nomenclatura delle cui strutture comprende, per decisione dell’Unione Astronomica Internazionale, esclusivamente nomi propri femminili e nomi di donne celebri – è intitolato all’autrice di questo famosissimo brano.


Venere

Komm, du süße Todesstunde


Johann Sebastian Bach (1685-1750): Komm, du süße Todesstunde, cantata BWV 161; 1ª esecuzione: Weimar, 27 settembre 1616. Matthew White, contraltista; Hans Jörg Mammel, tenore; Collegium Vocale, dir. Philippe Herreweghe.

  1. Komm, du süße Todesstunde, aria (contralto)
  2. Welt, deine Lust ist Last, recitativo (tenore)
  3. Mein Verlangen ist, den Heiland zu umfangen, arie (tenore)
  4. Der Schluß ist schon gemacht, recitativo (contralto)
  5. Wenn es meines Gottes Wille, coro
  6. Der Leib zwar in der Erden, corale

BWV 161

Opus 110


Dmitrij Šostakovič (25 settembre 1906-1975): Quartetto per archi n. 8 in do minore op. 110, composto a Dresda fra il 12 e il 14 luglio 1960. St Lawrence String Quartet.

I. Largo
II. Allegro molto [a 5:36]
III. Allegretto [a 8:18]
IV. Largo [12:39]
V. Largo [a 18:36]


Dmitrij Šostakovič