Essi furono annientati

Iannis Xenakis (29 maggio 1922-2001): Dmaathen per oboe e percussione (1976). Maxime Le Minter, oboe; Yves Popow, percussione.

Δμάαθεν δὲ κεραυνῷ τόξοισί τ’ Ἀπόλλωνος
Essi furono annientati dal fulmine e dalle frecce di Apollo
(Pindaro, Pitica VIII, vv. 17-18)


Iannis Xenakis

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2 pensieri su “Essi furono annientati

  1. “L’artista gioca con le forme proprio come lo scienziato o il credente. Il musicista lo fa in modo ancor più sistematico, poiché vive simultaneamente nel microcosmo del suono e nel macrocosmo delle architetture più vaste, come se si trovasse in una millefoglie fatta di strati trasparenti in tutti i sensi.”
    Parole di Xenakis.
    La sua passione per la musica si intreccia con le altre sue grandi passioni: la matematica e l’architettura.

    Straordinario questo pezzo del grande compositore dalla personalità poliedrica… con la sua “visione drammatica della realtà sospesa nell’intervallo fra il passato remoto e il futuro estremo, il tempo per il dipanarsi della storia dell’uomo.” (da un articolo di Silvana Barbacci).
    E la bravura di Rachel Bullen è incredibile.

    Grazie.
    gb 🙂

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