Moto perpetuo I


Niccolò Paganini (1782 – 1840): Sonate à mouvement perpetuel in si bemolle maggiore per violino e orchestra (1831), II movimento. Salvatore Accardo, violino; London Philharmonic Orchestra, dir. Charles Dutoit.



Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Perpetuum mobile in do maggiore per pianoforte op. 119 (c1837). Joshua Grunmann, pianoforte.



Johann Strauß figlio (1825 – 1899): Perpetuum mobile, musikalischer Scherz per orchestra op. 257 (1862). Wiener Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan.



Ottokar Nováček (13 maggio 1866 – 1900): Perpetuum mobile in re minore op. 5 n. 4 (1895). Nathan Milstein, violino; Ernest Lush, pianoforte.


Nováček - Perpetuum mobile, frontespizio

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2 pensieri su “Moto perpetuo I

  1. Oh, allora è una prima puntata “Moto perpetuo I”!
    Apprezzo questo, sì.
    Ho ascoltato con piacere Paganini, Mendelssohn, Strauß figlio e Nováček.
    Ogni pezzo da te postato ha interpreti virtuosi di prim’ordine.
    …quando l’archetto del grandissimo Nathan Milstein si poggia sulle corde del suo violino, entro io in un moto perpetuo e continuo a chiedermi: “Come si fa a suonare in questo modo così fantastico?”

    Grazie, Claudio. 🙂
    gb
    Bella anche la copertina delle edizioni Peters.

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