Frau Musikwissenschaft – Signora Musicologia


Intervista (del 2005) a Alberto Basso, autore (fra l’altro) di una importante monografia su Johann Sebastian Bach e curatore (fra l’altro) del DEUMM, il dizionario musicale edito dalla Utet.

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8 pensieri su “Frau Musikwissenschaft – Signora Musicologia

  1. Grazie! Molto interessante; molto amabile, inoltre, questo signore del 1931 che sembra un giovanotto, molto lucido e instancabile, con tanta voglia di vivere e far progetti (che forse è l’unico modo per vivere!). Io possiedo un’Enciclopedia Storica UTET della Musica, ma è di soli quattro volumi (prima voce: Abbellimenti; ultima voce: Wolf; ). Ha qualcosa a che fare, secondo te, con quella in sei volumi di cui parla Basso nel corso dell’intervista?

    • I quattro volumi della Enciclopedia storica costituiscono la prima parte di un insieme di sei volumi che portano il titolo complessivo La Musica e sono esattamente ciò di cui parla Basso nell’intervista; uscirono nel 1966 e furono integrati, cinque anni dopo, da due volumi di Dizionario. Questa enciclopedia costituisce la base su cui fu poi costruito il DEUMM, cioè il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, ideato nel 1975 e pubblicato fra 1983 e 1988, in seguito integrato con ulteriori pubblicazioni, l’ultima delle quali – una Cronologia che elenca i principali eventi musicali dal 1000 a. C. al 2000 d. C. – uscì dieci anni fa.
      (Conosco molto bene la storia del DEUMM in quanto ne sono stato redattore dal 1979 fino appunto al 2006 🙂 )

      • Grazie. Sicuramente i quattro volumi sono entrati a casa mia verso la metà degli anni ’70, ricordo che li avevamo acquistati perché né io, né mio marito avevamo cultura musicale e tuttavia volevamo farcene almeno un po’, visto che la musica ci piaceva, andavamo al Regio e apprezzavamo i concerti. L’opera è infatti, visibilmente “usata”, anche se è ancora in ottime condizioni. Non so come mai, però, gli aggiornamenti non sono mai stati acquistati (ora posso dire, per fortuna, perché non so più come fare per sistemare tutti i libri che ho, per i quali non sono sufficienti le scaffalature fino al soffitto di due studi). 🙂

        • In effetti, di quella enciclopedia non è mai stato realizzato alcun aggiornamento. Il DEUMM riutilizza alcune parti della Musica, ma è un’opera completamente diversa, in tutto e per tutto.
          Anch’io non ho più posto per i libri – e pensa che vivo in un alloggio di 150 mq… Sicché da qualche anno ho cominciato a collezionare ebook 🙂

          • Anche il mio alloggio è grandissimo, ma per i libri non basta mai. Non riesco a convertirmi all’ebook, ma è un limite mentale, soprattutto! Prima o poi dovrò rassegnarmi e farlo. 😦

            • Io non mi ci trovo male. Certo, il libro tradizionale, cartaceo, è una cosa diversa – vuoi spiegarlo a me che per amore dei libri sono diventato redattore in una casa editrice? 😉
              Tuttavia fra i lettori oggi in commercio ce ne sono di ottimi, soprattutto quelli senza retroilluminazione, per cui l’aspetto di una pagina di un ebook non è per nulla diverso da quello di una pagina di un libro tradizionale; e in più ti offrono tutti i vantaggi del supporto elettronico. Poi, ovviamente, per testi di un certo genere continuo a preferire il cartaceo (recentemente ho acquistato diversi volumi storiografici più alcuni saggi su Debussy), ma per quanto riguarda per esempio le opere di narrativa l’ebook a mio parere va più che bene.

  2. Prima o poi dovrò convertirmi anche io agli ebook perché non ho più spazio, ma mi mancheranno sempre l’odore della carta, le dita che sfogliano, il rumore che si ha nel voltare le pagine e molto altro.
    Non potrei mai abbandonare i libri scelti da me, a me regalati e quelli che mi vengono dalla famiglia e dal lavoro di mio padre.
    Non basta un appartamento grande, no.
    Io adoro gli studi zeppi di libri, quegli studi antichi con i soffitti alti alti.
    Lì da bambina scappavo, mi rifugiavo quando ero arrabbiata.

    Sto ascoltando l’ intervista, ma ho bisogno di più tempo.
    Mi interessa molto molto.
    Alberto Basso è incredibilmente “giovane”, simpatico e sa parlare chiaramente, grande qualità.

    Grazie, Claudio. Sempre bello fermarsi qui da te.
    gb

    Lascio un saluto caro per laulilla con un sorriso.
    gb

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