Sette veli e oltre

Robert Stolz (1880-1975): Salome, «orientalisches Lied und Foxtrot» op. 355 (1920), testo di Arthur Rebner. Una sontuosa interpretazione di Max Raabe.

Still durch den Sand der Sahara dahin
Die Karawane sich zieht,
Welche der Forscher, der junge, aus Wien,
Führt in ein neues Gebiet.
Plötzlich am Rand der Oase erspäht,
Was er geschaut nie zuvor.
Er sieht ein Weib, das jauchzend sich dreht
Zu der Araber Chor:

Salome, schönste Blume des Morgenlands.
Salome, wirst zur Göttin der Lust im Tanz!
Salome, reich den Mund mir wie Blut so rot.
Salome, deine Küsse sind süßer Tod!


Lo stesso brano in una versione solo strumentale. Berliner Symphoniker diretti da Robert Stolz.
La languida melodia romantica è nota in Italia con il titolo di Abat-jour­; la rielaborazione del brano di Stolz, su testo di Ennio Neri, negli anni 1962-63 fu riproposta da vari cantanti: Milva, Emilio Pericoli, Harry Wright. La versione di quest’ultmo fa da accompagnamento allo spogliarello di Sophia Loren in una celebre scena del film di Vittorio De Sica Ieri, oggi, domani (1963).
Da sottolineare che Carmelo Bene sardonicamente utilizzò Abat-jour, sempre cantato da Harry Wright, nella propria versione cinematografica (1972) della Salome di Oscar Wilde.
Una versione con testo inglese, intitolata Romeo, ebbe un certo successo nell’interpretazione di Petula Clark.


Stolz - Salome.jpg

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