Vien l’alba rugiadosa


Jacopo Peri detto Zazzerino (20 agosto 1561-1633): Tu dormi, e ‘l dolce sonno. Ellen Hargis, soprano; Paul O’Dette, chitarrone; Andrew Lawrence-King, arpa; Hille Perl, lirone.

Tu dormi, e’l dolce sonno
Ti lusinga con l’ali, aura volante,
Né mov’ombra già mai tacite piante.
Io, che non ho riposo,
Se non quando da’ lumi
Verso torrenti e fiumi,
Esc’al notturno sol a me gioioso.
Tu lo splendor degl’argentati rai
Non rimiri, e tu stai
Sord’al duol che m’accora;
Io sent’e veggio ogn’hor l’aura e l’aurora.

Tu dormi, e non ascolti
Me che prego e sospiro, e piango e bramo,
E nell’alto silentio hora ti chiamo.
Ben ha profond’oblio,
Filli, sepolt’i tuoi sensi vitali,
E prov’invano
Destar in te pietà d’alma che more.
Non è Febo lontano,
Vien l’alba rugiadosa,
Ma che, dorm’e riposa,
Non piang’indarno i suoi torment’il core;
E se non senti tu, mi sent’amore.

Tu dormi, et io pur piango,
O bella, o del mio cor dolce tormento,
E col mio pianto io mir’il ciel intento.
Entro piume d’odori
Tu ripos’il bel fianco;
Io, fra mille dolori,
Sento senza pietà venirmi manco.
O sonno, o tu che porti pace ai cori,
E le menti egre conforti,
Te non chiamo già mai, ma sol desio
Che nei sospir’aquet’il morir mio.


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5 pensieri su “Vien l’alba rugiadosa

  1. porca miseria che bello!
    E sì che di solito preferisco i brani solo strumentali… meglio se con uno solo o al massimo tre, quattro strumenti…
    Ma questa voce è stupenda. E il testo… e il quadro…
    WOW!

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  2. Uno dei posti cui sono arrivata oggi grazie a questo splendido libro sonoro è questo:
    http://www.internetculturale.it/jmms/iccuviewer/iccu.jsp?id=oai%3Awww.internetculturale.sbn.it%2FTeca%3A20%3ANT0000%3AIFC0000304&mode=all&teca=MagTeca+-+ICCU

    poi anche a un bel palazzo fiorentino, ma ascoltando, non so perché, continuo a tornare col pensiero al percorso che sto tracciando dentro la Genova medievale e nella splendida voce che interpreta quest’aria mi sembra di vedere la sommità di Salita Pollaiuoli, il punto in cui il Medioevo si apre al maestoso Cinquecento e i mattoni smussati dai passi arrivano al cospetto del Ducale. E intorno aria di settembre, aria pulita, come questa voce. Grazie 🙂

    Liked by 1 persona

    • Grazie, aladywriting .
      Sono entrata nel link che tu segnali, ma ci ritornerò.
      Ora sono stanca. E’ troppo tardi.
      Sono tornata qui ad ascoltare ancora questa voce incredibile, per me, meravigliosa.
      Non voglio de_finirla perché mi pare di ridurla.
      Oh sì, mi piace scivolare nel sonno così
      Ti sorrido, cara
      Grazie
      gb

      Grazie sempre a te, Claudio, amico mio.

      Liked by 1 persona

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