Amarilli è il mio amore


Giulio Caccini, detto Giulio Romano (c1550-1618): Amarilli, mia bella, madrigale su testo di Battista Guarini, da Le nuove musiche (1602). Alfred Deller, haute-contre; Desmond Dupré, liuto.

Amarilli, mia bella,
non credi, o del mio cor dolce desio,
d’esser tu l’amor mio?
Credilo pur, e se timor t’assale,
prendi questo mio strale,
aprimi il petto e vedrai scritto in core:
Amarilli, Amarilli, Amarilli è il mio amore.


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