Quintetto Kreutzer

Ludwig van Beethoven (1770-1827): Sonata in la maggiore per violino e pianoforte op. 47 (1802-03), dedicata a Rodolphe Kreutzer. David Ojstrach, violino; Lev Oborin, pianoforte (registrazione del 1962).

I. Adagio sostenuto – Presto – Adagio
II. Andante con variazioni [a 11:40]
III. Presto [a 27:03]


Anonimo: Quintetto in la maggiore per 2 violini, viola e 2 violoncelli, trascrizione (pubblicata a Bonn da Simrock nel 1832) della Sonata «a Kreutzer». L’Archibudelli: Vera Beths e Lucy Van Dael, violini; Jürgen Kussmaul, viola; Anner Bylsma e Lidewij Scheifes, violoncelli.

I. Adagio sostenuto – Presto – Adagio


II. Andante con variazioni


III. Presto


A partire dal terzo decennio dell’Ottocento sono stati pubblicati diversi adattamenti e trascrizioni della Sonata op. 47, a testimonianza della vasta popolarità di cui la composizione beethoveniana ha sempre goduto. Sull’argomento si trova in rete un interessante saggio di Matthew Oswin


Schroeder

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3 pensieri su “Quintetto Kreutzer

  1. Beethoven e il suo genio
    Come si completano, in un modo raro, violino e pianoforte, suonati da due incredibili interpreti.
    Poi gli archi, altra grande grande arte.

    Grazie, Claudio, grazie.
    Anche la vignetta… 🙂
    gb

    Non si apre il saggio di Matthew Oswin.
    Mi interessa molto.

    Mi piace

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