Opus 23

Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Ballata n. 1 in sol minore op. 23 (?1835). Arthur Rubinstein, pianoforte.

Schumann definì la prima Ballata di Chopin «una delle sue opere più selvagge e caratteristiche». Rattalino osserva che questa composizione «significò nel mondo musicale del 1836 la comparsa di un’inaudita violenza barbarica, che può essere paragonata alla comparsa del “barbaro” Strawinsky nel mondo musicale del 1913» (anno della prima rappresentazione del Sacre du printemps). La parte centrale della Ballata «è una delle concezioni più sublimi di Chopin: non è uno sviluppo di tipo beethoveniano dal momento che consiste soprattutto in varianti e improvvisazioni che nascono sul pianoforte, è uno “svolgimento chopiniano” che consiste nel trasformare il clima, l’atmosfera di un tema rendendolo epico da lirico che era, ma ciò nonostante mantiene intatta la “funzione” che lo sviluppo beethoveniano ha nell’economia della composizione» (G. Belotti).


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