Contraddanza


Fryderyk Chopin (1810-1849): Contredanse in sol bemolle maggiore (opera dubbia). Idil Biret, pianoforte.

« Della Contraddanza in sol bemolle maggiore di Chopin tutto ciò che si può dire è che non abbiamo alcun elemento per ritenerla autentica.
Ritrovata tra i documenti degli eredi di Tytus Woyciechowski, senza data, senza dedica, senza firma, era insieme con un altro foglio, di diversa qualità, sul quale era un titolo di Variazioni, firmato e datato “4 gennaio – 4 marzo 1827”, le date dell’onomastico e del compleanno di Tytus.
Con tutta probabilità il foglio si riferiva alle Variazioni op. 2, dedicate, appunto, al Woyciechowski, e in nessun modo si riferiva alla Contraddanza, che tuttavia fu pubblicata nel 1934 a Cracovia in facsimile dal supplemento di un quotidiano locale. Uscì in edizione clandestina nel 1943, durante l’occupazione nazista, a cura di Michał Idzikowski. Il manoscritto andò perduto nel corso della seconda guerra mondiale, il facsimile non è di buona qualità, ma la calligrafia non sembra quella di Chopin.
Jan Ekier, nel suo articolo sull’autenticità di alcune opere chopiniane, la ritiene spuria. Jan Prosnak, in un articolo sull’influenza di canzoni villerecce francesi e del folklore ucraino su alcune composizioni di Chopin, non si pone nemmeno il problema, ma trova che alcuni spunti di natura pianistica, di ritmica e qualche cellula melodica sono anticipi della Ballata op. 38.
Qui non si affronterà un problema di questo tipo, ci si limiterà ad osservare che la Contraddanza, sia o non sia opera di Chopin (ma gli elementi stilistici a lui riferibili sono numerosi), è opera di scarsissimo interesse artistico, ed è costruita in modo molto ovvio: in 6/8, tripartita del tipo ABA o ABA’ (non è chiaro se la Ripresa riguardi il primo tema o l’intera prima parte), la prima sezione è in ciclo ternario del tipo a b a, con due motivi di otto misure (il primo è di quattro ripetute), il secondo piú interessante. Il Trio, in do bemolle maggiore, di sole otto misure, è ancor meno attraente del resto. La Ripresa riguarda, probabilmente, l’intera prima sezione, nonostante un “fine ” nella mis. 8, che verosimilmente riguarda il ciclo ternario della sezione stessa. »
(Gastone Belotti, Chopin, EDT, Torino 1984, pp. 468-9)

Chopin: Contredanse

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5 pensieri su “Contraddanza

  1. Chopin o non Chopin…
    nullo o scarso valore artistico…
    ma vuoi mettere svegliarsi così, invece che con i maledetti tunz tunz tunz che abitualmente riempiono l’aria della stragrande maggioranza dei non… (alt!)

    Buongiorno!

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  2. Che sia o non sia opera di Chopin questa Contredanse non ha minimamente il valore artistico di altre opere del grande compositore.
    Brava è Idil Biret al pianoforte.

    Grazie, Claudio, per questo tuo post davvero interessante. 🙂
    gb

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