Barocco messicano


Juan García de Zéspedes (c1619-1678): ¡Ay!, que me abraso, guaracha. La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.

¡Ay!, que me abraso, ¡ay!
divino Dueño, ¡ay!
en la hermosura, ¡ay!
de tus ojuelos, ¡ay!


   ¡Ay!, cómo llueven, ¡ay!
   ciento luçeros, ¡ay!
   rayos de gloria, ¡ay!
   rayos de fuego, ¡ay!

¡Ay!, que me abraso, ¡ay!…

   ¡Ay!, que la gloria, ¡ay!
   del Portaliño, ¡ay!
   ya viste rayos, ¡ay!
   si arroja yelos, ¡ay!


   ¡Ay!, que su madre, ¡ay!
   como en su espero, ¡ay!
   mira en su luna, ¡ay!
   sus crecimientos, ¡ay!

¡Ay!, que me abraso, ¡ay!…

   En la guaracha, ¡ay!
   le festinemos, ¡ay!
   mientras el niño, ¡ay!
   se rinde al sueño, ¡ay!


   Toquen y baylen, ¡ay!
   porque tenemos, ¡ay!
   fuego en la nieve, ¡ay!
   nieve en el fuego, ¡ay!

¡Ay!, que me abraso, ¡ay!…

   Pero el chicote, ¡ay!
   a un mismo tiempo, ¡ay!
   llora y se ríe, ¡ay!
   que dos estremos, ¡ay!


   Paz a los hombres, ¡ay!
   dan en los cielos, ¡ay!
   y a Dios las gracias, ¡ay!
   porque callemos, ¡ay!

¡Ay!, que me abraso, ¡ay!
divino Dueño, ¡ay!
en la hermosura, ¡ay!
de tus ojuelos, ¡ay!

15 pensieri su “Barocco messicano

  1. Encantada
    ಌ*¨*ಌ*¨*ಌ
    Questa musica invita alla danza. Non si può restare fermi.
    Perfetta l’esecuzione diretta dal grande Jordi Savall che io apprezzo profondamente.
    La lingua spagnola ha, poi, una sua musicalità estrema.

    Grazie, Claudio.
    ◕‿◕
    gb
    Buona domenica!

    E’ un vivo piacere entrare in questo blog, ascoltare e volare.
    ♫♪•. ¸ ¸. •. ¸ ¸.•. ¸ ¸. •♪♫

  2. Molto bello, grazie, soprattutto quel sali-scendi, piano-forte.
    Non ti sembra che si senta un po’ “l’impronta” di Hesperion XXI?
    Quel paio di ensemble che ho potuto ascoltare dal vivo, comunque, suonavano musiche meno (senza offesa) pittoresche e – per così dire – più primitive. E, mi pare, anche con gli strumenti originali. Quando torna il marito mi faccio portare un cd e saprò dirti meglio.

      • Figurati, hanno uno stile splendido che, però, non è detto che si adatti perfettamente a qualsiasi musica (parlo proprio di “geografia”), anche perché sono “nati” suonando musica europea. Sto cercando qualche composizione eseguita da musicisti locali o specializzati in quel genere di musica. Vediamo cosa trovo. Sarà difficile.

        • Ovviamente, anche all’interno della “geografia sudamericana”, gli stili si differenziano da paese a paese… Ce n’è per tutti i gusti e latitudini!

        • Un momento, c’è comunque una cospicua differenza fra la musica dei nativi americani e quella dei compositori europei che, trasferitisi nel Nuovo Mondo, accolsero nel proprio linguaggio musicale stilemi della tradizione locale. In questo senso il lavoro di Savall è ineccepibile, e se c’è una formazione che ha tutte le qualità necessarie per interpretare al meglio quel tipo di musica, è proprio Hespèrion XXI. Per realizzare questo cd
          https://www.alia-vox.com/it/catalogo/el-nuevo-mundo-folias-criollas/
          hanno chiesto la collaborazione di musicisti latinoamericani specializzati appunto nel repertorio tradizionale.

        • Nativi o europei? Non hai forse detto che “c’è comunque una cospicua differenza fra la musica dei nativi americani e quella dei compositori europei che, trasferitisi nel Nuovo Mondo, accolsero nel proprio linguaggio musicale stilemi della tradizione locale.
          Non ci sto a capi’ più niente. A presto (o anche a tardi)

        • Provo a riformulare il concetto.
          La musica “colta” prodotta da musicisti iberici trasmigrati nelle colonie spagnole d’America durante il periodo barocco è in tutto e per tutto musica di tradizione europea, ancorché talvolta arricchita con qualche influsso locale. Se cerchi questa, Savall e Hespèrion XXI fanno per te e non credo che tu possa trovare di meglio.
          La musica dei nativi americani è tutt’altra cosa, con quella europea non ha nulla a che fare se non nella misura in cui è stata da questa a un certo punto contaminata – forme come lo jarabe (Cielito lindo) sono sì latinoamericane ma adottano stilemi propri della musica europea.
          Forse avevo frainteso, credevo che cercassi la prima (musica colta scritta da europei nelle Americhe), non la seconda (musica degli indigeni americani).

        • Non preoccuparti, non ci difettano né il tempo né la pazienza e il buonumore: vedrai che prima o poi riuscirai a dirmi che cosa stai cercando esattamente 🙂

  3. Come avevo già detto cercavo la “prima”, solo che sono curiosa di sentire altri esecutori, visto che mi è già capitato in passato. Non migliori di Savall e Hesperion XXI: diversi.
    Non riuscivo a capire, perché “locali” è un iperonimo che non chiarisce bene la differenza tra nativi ed europei trasmigrati, almeno rispetto alla specializzazione nel repertorio tradizionale. Ma è un dettaglio, una curiosità. L’importante è che questi specialisti abbiano potuto dare il loro contributo. 🙂

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