Una chanson di Gentian


Di Gentian, attivo intorno alla metà del Cinquecento, non si sa pressoché nulla; con il suo nome ci sono pervenute una ventina di chansons, quasi tutte pubblicate da Attaingnant. Di Je suis Robert ho trovato in rete queste due interpretazioni: a voce sola e liuto, eseguita da Valéry Sauvage; e a quattro voci, quelle del formidabile Ensemble «Clément Janequin».


Je suis Robert, Robert, le beau Robert,
Qui la brunette tant aimoit.


Ne scauroit on trouver un messagier en France
Qui se voulust aller au jardin de plaisance
Dire à Robert, Robert, le beau Robert,
Que la brunette se mouroit.


Je suis Robert…


Quand Robert eust oui la certaine nouvelle
Il a bridé Moreau et luy a mis la selle,
Picqua des é- des éperons jolis,
Pour la brunette secourir.


Je suis Robert…


Quand Robert fust entré au milieu de la ville
Il a oui chanter l’alouette jolie
Qui en son chant, son joli chant disoit
Que la brunette guérissoit.


Je suis Robert, Robert, le beau Robert,
Qui la brunette tant aimoit.

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6 pensieri su “Una chanson di Gentian

  1. Quanto amo questa musica! 🙂
    E’ oltretutto adatta al mio modo di essere.

    Trovo sempre grande Valéry Sauvage.
    Questa volta, però, preferisco la versione a quattro voci dell’incredibile Ensemble “Clément Janequin”.
    Il video, poi, è di una bellezza rara.
    Le Très Riches Heures du Duc de Berry, codice miniato, capolavoro dei Fratelli Limbourg.

    Grazie, Claudio.
    Arte Vera!
    Ti sorrido
    gb

    Buon venerdì!

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    • Sono da un pc non mio e devo sempre digitare la mia e-mail ed il mio “nome”.
      Gel sono io. 🙂
      Mi è partito il commento precedente con una e-mail sbagliata e l’inizio del mio nome. 😉 Gel(sobianco)
      Chiedo scusa.
      A presto, Claudio!
      Un affettuoso saluto per te
      Grazie sempre.
      gb

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    • In effetti le miniature dello splendido Libro d’ore del duca di Berry sono di un secolo e mezzo precedenti la musica di Gentian… Opera meravigliosa, quella dei fratelli Limbourg, che ormai si potrà ammirare solo attraverso le riproduzioni fotografiche: il Museo di Chantilly ha stabilito che il prezioso codice non verrà mai più aperto né estratto dalla teca che lo contiene, altrimenti si sbriciolerà come una cialda secca.

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      • E non facciamo sbriciolare questo prezioso codice che ha miniature incredibili.
        Ci sono riproduzioni fotografiche eccellenti.
        Non è lo stesso che ammirare lo splendore dal vivo, ma l’Arte va preservata con ogni mezzo.

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