Concerto centenario

Dora Pejačević (1885-1923): Concerto in sol minore per pianoforte e orchestra (1913). Sigrid Trummer, pianoforte; Nürnberger Symphoniker, dir. Manfred Müssauer.
I. Allegro moderato


II. Adagio con estro poetico
III. Allegro con fuoco


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How slow the wind


Tōru Takemitsu (1930-1996): How slow the wind (1991). Netanya Kibbutz Orchestra, dir. Yaron Gottfried.
Video art di Yael Toren.
Ancora una composizione di Takemitsu ispirata da versi di Emily Dickinson:

How slow the Wind — how slow the Sea —
how late their Feathers be!

Il post di oggi è dedicato a Carmen nel giorno del suo compleanno. Auguri!

Mathis il pittore

Paul Hindemith (1895-1963): Symphonie «Mathis der Maler» (1933-34). Boston Symphony Orchestra, dir. Carlo Maria Giulini (dal vivo: Boston, 29 marzo 1974).

I. Engelkonzert: Ruhig bewegt
II. Grablegung: Sehr langsam [a 9:55]
III. Versuchung des heiligen Antonius: Sehr langsam, frei im Zeitmass. Sehr lebhaft [a 14:53]

Questa sinfonia è costituita da brani incorporati nell’omonimo lavoro teatrale, completato nel 1935, proibito in Germania dal regime nazista, rappresentato dunque a Zurigo nel 1938: il I movimento della sinfonia è l’ouverture, il II corrisponde all’interludio sinfonico della settima e ultima scena, il III è elaborato e ampliato nella scena sesta. Protagonista dell’opera è Mathis Gothart Nithart, meglio noto come Matthias Grünewald (c1480-1528), autore fra l’altro dello stupefacente Altare di Isenheim; immagini di questo e di altri capolavori del grande pittore tedesco fanno da sfondo, nel video che vi propongo, alla musica di Hindemith.

Paul Hindemith morì cinquant’anni fa, il 28 dicembre 1963.


Paul Hindemith

Saltarello


Anonimo (sec. XIV): Saltarello. «Studio der frühen Musik», dir. Thomas Binkley.

Nato a Cleveland il 26 dicembre 1931, Thomas Binkley studiò musica e musicologia presso le Università dell’Illinois e di Monaco; nel capoluogo bavarese si stabilì nel 1959, e l’anno seguente vi fondò lo «Studio der frühen Musik», destinato a diventare uno dei più famosi ensemble di musica medievale e rinascimentale. Docente alla Schola Cantorum Basiliensis dal 1973 al ’77, Binkley rientrò poi negli Stati Uniti: insegnò per due anni alla Stanford University e nel 1979 fondò l’Early Music Institute presso l’Università dell’Indiana, a Bloomington; in questa città morì il 28 aprile 1995.
Assai cospicua è la produzione discografica dello «Studio der frühen Musik». Il brano che oggi sottopongo alla vostra attenzione fu originariamente pubblicato in un disco del 1970 (etichetta Telefunken) interamente dedicato alla musica dei trovatori; è costituito dall’ac­costamento di due danze diverse ma affini, la prima in ritmo binario, la seconda in ritmo ternario: si tratta di due dei quattro saltarelli trascritti in un manoscritto trecentesco di origine toscana, oggi conservato nella British Library con la segnatura Add. 29987, la più antica fonte pervenutaci per quanto riguarda le danze di questo genere.

Buon Natale III


Anon. (tradizionale): Sussex Carol: On Christmas night all Christians sing, arr. sir Philip Ledger (1937-).

On Christmas night all Christians sing
To hear the news the angels bring.
On Christmas night all Christians sing
To hear the news the angels bring.
News of great joy, news of great mirth,
News of our merciful King’s birth.

Then why should men on earth be so sad,
Since our Redeemer made us glad?
Then why should men on earth be so sad,
Since our Redeemer made us glad,
When from our sin he set us free,
All for to gain our liberty?

When sin departs before His grace,
Then life and health come in its place.
When sin departs before His grace,
Then life and health come in its place.
Angels and men with joy may sing
All for to see the new-born King.

All out of darkness we have light,
Which made the angels sing this night.
All out of darkness we have light,
Which made the angels sing this night:
«Glory to God and peace to men,
Now and for evermore, Amen!»