Columbus Day

Charles E. Ives (1874-1954): Variations on «America» (1891). Organista Edward Power Biggs.
Quello che per i sudditi del Regno Unito è God save the King/Queen, per gli statunitensi è America, ovvero My Country, ‘Tis of Thee, incipit del testo adattato al loyal song britannico da Samuel Francis Smith nel 1831. Queste Variazioni composte da Ives diciassettenne sono forse non marcatamente originali, ma certo un po’ irriverenti. Il brano comprende, fra la seconda e la terza variazione, un interludio politonale a canone, ove si sovrappongono le tonalità di fa maggiore e re bemolle maggiore; Ives fu pregato dal padre di omettere questo passaggio durante le esecuzioni pubbliche: era successo che alcuni fra gli ascoltatori, in particolare i ragazzi, giunti a questo punto non riuscissero a trattenere sonore risate. Il compositore amava molto la parte virtuosistica alla pedaliera nell’ultima variazione: diceva che eseguirla era per lui eccitante «quasi quanto giocare una partita a baseball».

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Un pensiero su “Columbus Day

  1. Ecco un tuo grande festeggiare il Columbus Day con questa interpretazione delle Variazioni on “America” di Charles Edward Ives, autore che io apprezzo molto.

    Io amo particolarmente la versione straordinaria dell’organista E. P. Biggs.
    Oh, il manostritto di Ives con “sbavature”, foglio strappato, note!:-)
    Video fantastico davvero.

    Grazie, Claudio.
    Buon fine settimana. 🙂
    gb

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