My Lady Carey’s Dompe

Anonimo: My Lady Carey’s Dompe (c1520/30). Ernst Stolz, spinetta.

La Lady Carey del titolo è molto probabilmente Maria Bolena, sorella di Anna: nata intorno all’anno 1500, sposò sir William Carey, uno dei favoriti di Enrico VIII, nel 1520 e ne rimase vedova otto anni dopo. Dal 1522 al 1525 fu una delle amanti del re, il quale fu forse il vero padre dei suoi due figli. Morendo, Carey lasciò in eredità molti debiti alla vedova, che per sopravvivere fu perfino costretta a dare in pegno i propri gioielli prima che Anna, nel frattempo divenuta moglie di Enrico, riuscisse a farle ottenere una pensione. Nel 1534 Maria sposò segretamente William Stafford, un militare di buona famiglia ma di scarse risorse; questo matrimonio le alienò i favori del sovrano e di Anna: fu allontanata dalla corte e visse gli ultimi anni nell’ombra. Morì nel 1543.

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Flauto, viola e arpa I

Claude Debussy (1862 – 1918): Sonata per flauto, viola e arpa (1915). Jean-Pierre Rampal, flauto; Pierre Pasquier, viola; Lily Laskine, arpa.

I. Pastorale


II. Interlude


III. Finale

titolo

Deuxième ] Sonate en trio

n. di catalogo

145 (137)

organico

flauto, viola, arpa

data

fine settembre – ottobre 1915

1ª esecuzione

Boston, Longy Club, 7 novembre 1916: Arthur Brooke, flauto; Florien Wittman, viola; Theodore Cella, arpa

Parigi, casa Durand, 10 dicembre 1916: Albert Manouvrier, flauto; Darius Milhaud, viola; Jeanne Dalliès, arpa

dedica

Emma Debussy

manoscritti

Parigi, Bibliothèque nationale, dépt. Mus., Ms. 991

edizioni

Durand, 1916

Henle, 2012 (Urtext Edition)

OC III/3

note

Una trascrizione per pianoforte a 4 mani è stata realizzata da Lucien Garban e pubblicata presso Durand nel 1917

nel web

il manoscritto della Bibliothèque nationale, in pdf

partitura (Durand) in pdf

– l’articolo dedicato a questa composizione nel blog diesis&bemolle

– un’analisi (in inglese) della Sonata in una dissertazione di Deanne E. Walker discussa alla Rice University (Houston, Texas) nel 1987

A proposito di rondeaux VII

Guillaume Dufay (1397-1474): Ne je ne dors ne je ne veille. Duo Mignarda: Donna Stewart, mezzosoprano; Ron Andrico, liuto.

 Ne je ne dors, ne je ne veille,
 Tant ay fort la puce en l’oreille,
C’est du mains que de souspirer:
Car contraint suis de desirer
Que mort contre moy se resveille.

Desir ne veult que je sommeille,
L’oeil ouvert ennui me conseille,
Que je transisse de pleurer.

 Ne je ne dors…

Je n’ay pas la coulleur vermeille,
C’est par vous, dont je m’esmerveille,
Comment vous povez endurer.

Que pour vous craindre et honnourer,
Je souffre doulleur nonpareille.

 Ne je ne dors…