Semper Dowland

Oggi propongo l’ascolto di alcune interpretazioni differenti di Now, O now I needs must part di John Dowland (1563 - 1626); tutte le modalità di esecuzione sono previste dall’autore.


A quattro voci a cappella (Ensemble D.E.U.M.):


A voce sola (Amanda Sidebottom, soprano) con accompagnamento di liuto:


A voce sola (Andreas Scholl, controtenore) con accompagnamento di liuto e viols:

Ecco il testo completo:

Now, o now I needs must part,
Parting though I absent mourn.
Absence can no joy impart:
Joy once fled cannot return.

While I live I needs must love,
Love lives not when Hope is gone.
Now at last Despair doth prove,
Love divided loveth none.

Sad despair doth drive me hence;
This despair unkindness sends.
If that parting be offence,
It is she which then offends.

Dear when I from thee am gone,
Gone are all my joys at once,
I lov’d thee and thee alone,
In whose love I joyed once.

And although your sight I leave,
Sight wherein my joys do lie,
Till that death doth sense bereave,
Never shall affection die.

Sad despair doth drive me hence…

Dear, if I do not return,
Love and I shall die together.
For my absence never mourn
Whom you might have joyed ever;

Part we must though now I die,
Die I do to part with you.
Him despair doth cause to lie
Who both liv’d and dieth true.

Sad despair doth drive me hence…


E per finire, la versione strumentale dell’ayre di Dowland, ossia The Frog Galliard, eseguita sull’arciliuto da David Tayler:

Non si conosce esattamente la ragione del titolo dato da Dowland a questa gagliarda, ma probabilmente ha a che fare con Francesco Ercole d’Alençon (1555-1584), ottavo e ultimo figlio di Enrico II di Francia e Caterina de’ Medici (e dunque fratello di quella regina Margot che abbiamo già fugacemente incontrato qualche tempo fa). Affetto da nanismo e dotato di una mente non particolarmente brillante, ciononostante Francesco d’Alençon dal 1572 fu uno dei pretendenti alla mano di Elisabetta I d’Inghilterra, che usava chiamarlo “il mio ranocchio” (my frog) 😀


Dowland - Now oh now

4 pensieri su “Semper Dowland

  1. Io non sso proprio dire quale versione mi piaccia di più.
    All’inizio pensavo quella suonata da David Tayler.
    Poi, riascoltando le altre, ho gustato voci davvero incredibili…
    Ognuna ha qualcosa che ti fa venire il desiderio di ascoltare ed ascoltare…

    Grazie, Claudio.
    C’è una grazia in questa musica!
    Un sorriso
    gb
    Viene voglia di fare un inchino!

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