Poulenc: Suite française – I

Francis Poulenc (1899 - 1963): Suite française d’après Claude Gervaise (1935), versione per orchestra. Orchestre de Paris, dir. Georges Prêtre.

I. Bransle de Bourgogne
II. Pavane [1:19]
III. Petite Marche militaire [4:08]
IV. Complainte [5:06]
V. Bransle de Champagne [6:56]
VI. Sicilienne [8:51]
VII. Carillon [10:42]

Poulenc, il più sottovalutato dei compositori francesi del ‘900, compose la Suite française nel 1935 affinché fosse eseguita durante la rappresentazione del II atto del dramma La reine Margot di Édouard Bourdet. La suite consiste in una rielaborazione di alcuni brani tratti dai Livres de danceries pubblicati intorno al 1550 da Claude Gervaise: si tratta dunque di una serie di danze rinascimentali (bran[s]le, pavane, sicilienne), cui si aggiungono una “piccola marcia militare”, un carillon e una complainte (n. IV) che è l’unico pezzo interamente composto da Poulenc.
Il brano più celebre è indubbiamente il Bransle de Bourgogne che apre la suite; il più amato dal sottoscritto è lo struggente Bransle de Champagne (n. V).
Potete ascoltare qui la versione per pianoforte e una trascrizione per sestetto curata da Katsuhisa Ohtaki.


Questo post è espressamente dedicato a (in ordine alfabetico) Poetella e Tramedipensieri.

I’ t’ho donato il cor – II

Magistro Rofino ovvero Francesco Patavino (c1478 - c1556): Un cavalier di Spagna, frottola a 3 voci (dall’Apografo Miscellaneo Marciano). Anonima Frottolisti.

Un cavalier di Spagna
cavalca per la via,
dal pe’ d’una montagna,
cantando per amor d’una fantina:
“Voltate in qua do bella donzellina
voltate un poco a me per cortesia,
dolce speranza mia ch’io moro per amor
bella fantina,
i t’ho donato il cor.”

Appresso una fontana
Vidi sentar la bella
Soletta in terra piana
Con una ghirlanda di fresca herbecina.
“Voltate in qua do bella donzellina
Voltate un poco a me lucente stella.
Deh non m’esser ribella,
Chè moro per tuo amor.
Bella fantina,
i t’ho donato il cor.”